Domenica 25 Agosto 2019
Il ministero ha riscontrato la mancanza dei requisiti necessari al funzionamento


Giudice di pace, slitta ad aprile la riapertura dell’Ufficio di Alì Terme

di Andrea Rifatto | 31/12/2016 | ATTUALITÀ

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L'Uffcio del Giudice di pace di Alì Terme

Slitta al primo aprile la riapertura dell’Ufficio del giudice di pace di Alì Terme, inizialmente prevista per il 2 gennaio. Lo ha stabilito con proprio decreto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che ha comunicato al presidente del Tribunale di Messina la necessità di differire la data di inizio del funzionamento del presidio giudiziario. Il monitoraggio sullo stato di approntamento delle dotazioni necessarie condotto in tutta Italia, infatti, ha consentito di accertare la piena sussistenza di tutti i requisiti necessari soltanto in alcuni Uffici: ciò ha portato il ministro a prorogare ad aprile il termine di riapertura per 24 sedi, tra cui quella di Alì Terme (in Sicilia insieme a Termine Imerese), in modo da consentire il compimento delle attività necessarie alla verifica del superamento delle criticità. Resta comunque salva la possibilità per il ministero, previo accertamento dell’idoneità logistica e dell’infrastruttura informatica, di disporre l’anticipazione della data di inizio del funzionamento dell’Ufficio aliese.

Il presidio giudiziario è stato ripristinato il 27 maggio in seguito alla richiesta di riapertura presentata il 30 luglio 2015 dall’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, che ha riunito 17 comuni del comprensorio proponendo di farsi carico integralmente delle spese di funzionamento, incluso il fabbisogno del personale amministrativo, messo a disposizione dai singoli comuni. Nelle scorse settimane l’Unione dei Comuni ha effettuato gli adempimenti necessari per rendere fruibili i locali, di proprietà del Ministero della Giustizia, affidando la fornitura e la posa in opera degli arredi per una spesa di 3mila 118 euro, mentre rimanevano da acquistare le attrezzature informatiche. La ricognizione effettuata dal ministero della Giustizia ha però rilevato la mancanza dei requisiti richiesti per la riapertura della sede, in particolare relativamente alla formazione del personale comunale da utilizzare per i servizi giudiziari. L'Ufficio, una volta entrato in funzione, avrà competenza sui comuni di Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio, Fiumedinisi, Forza d’Agrò, Furci, Itala, Limina, Mandanici, Nizza, Pagliara, Roccalumera, S. Alessio, S. Teresa, Savoca e Scaletta.


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