Lunedì 27 Maggio 2019
Comune citato in Tribunale per risarcire i danni legati alle attività di un bar


"Guerra della musica" a S. Teresa, cittadino accusa ex sindaci e capo dei Vigili urbani

di Andrea Rifatto | 09/03/2019 | ATTUALITÀ

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Il Comune dovrà comparire in udienza a giugno

A distanza di quasi dieci anni produce nuovi sviluppi a S. Teresa di Riva la vicenda che vede un cittadino, Aldo Lenzo, che da qualche anno non risiede più nella località jonica, continuare a “chiedere giustizia” perché ritiene di aver subito danni da inquinamento acustico prodotto da un locale sul lungomare nel quartiere Barracca, il Bar Ferrara, situato vicino l’abitazione dove viveva, lamentando il mancato intervento del Comune. A maggio dello scorso anno era giunto in municipio un invito alla negoziazione assistita, formulato dal suo legale, l’avvocato Antonio Giardina, con il quale si dichiarava di voler promuovere azione dinanzi l’autorità giudiziaria civile per l’accertamento della responsabilità extracontrattuale del Comune, oltre alla condanna al risarcimento dei danni. Negoziazione che si è conclusa con esito negativo visto che Lenzo non ha fornito prove del fatto, l’ingiustizia dello stesso, il nesso di causalità, la colpevolezza del danneggiante e l’ammontare del danno. Adesso si è rivolto al Tribunale e ha citato in giudizio il Comune accusando di condotte commissive-omissive due ex sindaci, Alberto Morabito e Cateno De Luca, e il comandante della Polizia municipale, Diego Mangiò, ritenendo di aver subito insieme agli anziani genitori, tra il 2010 e il 2013, “le conseguenze di ripetute condotte idonee ad arrecare disturbo o a turbare la quiete poste in essere dal Bar Ferrara, ubicato a cinque metri dal suo ambiente abitativo”. Al giudice chiede che venga dichiarata la responsabilità civile (per fatto illecito altrui) del Comune di S. Teresa e il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali lamentati, oltre a un’indennità compensativa, adottando ogni provvedimento, anche di natura condannatoria e in solido, nei confronti di Morabito, De Luca e Mangiò. Secondo la tesi del di Lenzo i due ex sindaci e il responsabile della Polizia municipale non sarebbero intervenuti per bloccare le condotte illecite (superamento dei limiti di rumore) poste in essere dall’esercizio pubblico, consentite quindi per “inapplicazione della normativa in materia di inquinamento acustico ovvero all’accertamento e repressione dei fatti di turbamento della quiete pubblica e molestia”. L’udienza è fissata per il 24 giugno: il Comune, che nella negoziazione assistita è stato rappresentato dall’avvocato Francesco Olivo di Messina, ha stanziato 3mila 477 euro per la nomina di un legale.


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