Sabato 20 Luglio 2019
Confronto tra sindaci a Limina: si punta ai fondi nazionali per svincolo e Provinciali


Il futuro del comprensorio jonico passa per il Masterplan: priorità alle strade

di Filippo Brianni | 06/01/2016 | ATTUALITÀ

1596 Lettori unici | Commenti 4

Il tavolo dei sindaci a Limina. Il 13 incontro a Messina

Invitati a Limina dal sindaco Marcello Bartolotta per parlare di strade e svincoli, i sindaci del comprensorio jonico, alla prima… curva, hanno “girato” verso il Masterplan, per poi tornare in carreggiata verso fine riunione. Alla fine è venuto fuori qualche spunto interessante e soprattutto lo spirito: riarmare l’Unione dei Comuni come strumento sinergico; unirsi per giocare un ruolo da co-protagonisti e non da passive comparse nella vicenda Masterplan per il Mezzogiorno, documento di indirizzo strategico che costituirà un'occasione di sviluppo per la Città metropolitana di Messina e per l’intera provincia. Numerosi i sindaci, molti dei quali con assessori al seguito, che hanno risposto all’invito giungendo ieri pomeriggio al Polifunzionale "Francesco Scaldara" di Limina: Sebastiano Foti di Furci Siculo (delegato anche dal collega Gaetano Argiroffi di Roccalumera); Fabio Di Cara di Forza d’Agrò; Orlando Russo di Castelmola; Davide Paratore di Antillo; Rosario D’Amore di Mongiuffi Melia; Marco Saetti di Casalvecchio Siculo; Nino Bartolotta di Savoca; Santino Russo di Roccafiorita. Presenti anche Antonella Bartolotta, assessore a Gallodoro e Pippo Nucifora, assessore a Graniti. Si è sentita l’assenza di S. Teresa di Riva e qualche sindaco, a margine dell’incontro, l’ha rimarcata in privato, sottolineando che quando fu De Luca a chiamare i sindaci per parlare di svincolo autostradale della Valle d’Agrò furono tutti presenti. E lo svincolo è tornato prepotentemente in agenda. Un argomento da sempre nel menu politico di Marcello Bartolotta, che già al suo primo giro “in sella” al comune liminese (1996-2005) lo cavalcò prepotentemente. Fu proprio lui, nel 2005, da presidente dell’Unione, a sollecitarne lo studio di fattibilità, proseguito poi con Nino Bartolotta. Oggi entrambi sono nuovamente sindaci e nuovamente in sintonia sull’argomento. Alcuni anni fa, i sindaci delegarono il collega di S. Teresa Cateno De Luca a sviluppare la progettazione che ora potrà essere utilizzata dal Cas, sul cui piatto c’è anche lo svincolo di Alì, con discrete possibilità per entrambi di vedere qualche euro che ne consenta l’attuazione.

Sulle strade provinciali i sindaci hanno fatto emergere tutto il loro disappunto per l’atteggiamento dell'ex Provincia e della Regione rispetto all’inadeguatezza delle strade che mettono a rischio l’incolumità delle persone e frenano lo sviluppo soprattutto dei centri montani. “Sulla Sant’Alessio- Limina abbiamo segnalato una grave situazione di pericolo – ha tuonato Marcello Bartolotta –: se nessuno interviene manderò le carte in procura”. Questo per far capire il ventaccio che tira. Anche perché la (ex) Provincia, per restare in tema di venti, se ne esce con quello di terra: “Noi non abbiamo soldi per sistemarle, la Regione non ce ne manda, se le strade non sono idonee, si chiudono”.  I soldi ci sono soltanto per pagare i dirigenti, non per far circolare i cittadini. Ai sindaci, questa posizione, fa venire l’orticaria. Comunque tra le nubi qualche spiraglio si intravede. Tre milioni…di spiragli. È la cifra che presto potrebbe essere investita per mettere le prime pezze. Un goccia nelle voragini di buche e frane che albergano una curva si e l’altra pure.

Come accennato, sulla riunione è piombato il Masterplan, visto che ieri i sindaci hanno ricevuto una convocazione per il prossimo 13 gennaio a Messina. I primi cittadini jonici hanno deciso di andarci con un’idea progettuale comprensoriale e per questo si sono dati appuntamento a lunedì prossimo per una riunione cui saranno invitati anche i colleghi dell’area taorminese ed alcantarina. Anche perché c’è da scegliere un sindaco che farà parte della minidelegazione guidata da Renato Accorinti per discutere – e sostenere – al ministero i progetti che proporrà la fascia jonica. I sindaci presenti hanno chiesto un rappresentante forte della zona per evitare che la trasferta romana si traduca in una semplice promozione pubblicitaria pro Tibet. Considerato che Accorinti non cambierà… maglietta, e difficilmente il suo vice Signorino si metterà nei panni della riviera jonica, i sindaci non hanno fatto mistero di gradire quale loro rappresentante Nino Bartolotta, anche per via del lavoro e l’esperienza maturata da assessore regionale alle Infrastrutture. Ma una decisione definitiva sarà presa solo dopo il coinvolgimento di tutti i comuni del “collegio” jonico. Comunque, entro lunedì, per arrivare martedì col delegato già pronto. L’idea è quella di inserire nel Masterplan interventi, sia a breve che a lunga scadenza, in grado di far ripartire il comprensorio. E senza strade non si… riparte.


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 06/01/2016 alle 15:43:02

è bello fare i conti senza l'oste: i cittadini di S. Teresa di Riva, sul cui territorio dovrebbe snodarsi!

Onesto | il 07/01/2016 alle 12:43:19

Senza il comune capofila fanno solo caminetto... Potevano arrostirsi le castagne... Al sindaco di limina fategli capire che Caracas non potrà aiutarlo...

Anonimo | il 07/01/2016 alle 12:48:24

Siete squallidi.. La maggior parte dei sindaci sono personaggi che rappresentano le istituzioni da 25 anni.. Si stanno ricordando ora dei fondi europei.. Quando per incompetenza vorrei ricordare a tutti che i soldi stanziati sono tornati perfino indietro per l'inutilizzo.. Andate a casa...

Pippo Sturiale | il 08/01/2016 alle 16:15:46

All'anonimo (brutta usanza, caratteristica peculiare poco positiva!) vorrei dire che i soldi si possono spendere meglio: non ha senso fare in 8 chilometri tre svincoli. Tra l'altro, oltre a spendere soldini, la velocità di percorrenza per altri 4 chilometri si riduce a 90 Km/h ed i tempi di percorrenza si allungano. Si possono spendere meglio questi soldini con una strada a mezza costa da capo Alì a capo S. Alessio. Cerchiamo di ragionare invece di parlare di squallore ... altrimenti si può dire che ognuno vende la propria mercanzia ... sono stato chiaro!?

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