Sabato 20 Luglio 2019
Lorenzo Guerini parteciperà alla VII edizione dell'unico appuntamento della provincia


Il vicesegretario del Pd alla Festa Democratica di Nizza di Sicilia

06/08/2014 | ATTUALITÀ

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Lorenzo Guerini, vice segretario e portavoce del Pd

Il vice segretario e portavoce del Partito Democratico nazionale, on. Lorenzo Guerini, parteciperà giovedì 7 agosto alla VII edizione della Festa Democratica di Nizza di Sicilia. L’appuntamento, unico in tutta la provincia di Messina, non ha mai mancato un anno sin dalla nascita del Pd ed è cresciuto nelle diverse edizioni sino a diventare una festa di dimensioni importanti tali da richiamare presenze da tutta la provincia.
Quest’anno il dibattito conclusivo è affidato a Lorenzo Guerini che sarà intervistato da Emanuele Lauria, giornalista de “La Repubblica”. Per il circolo di Nizza, per la riviera jonica e per tutta la provincia, un’occasione di confronto diretto con uno dei massimi esponenti della politica nazionale alla guida del nuovo corso renziano dei democratici.
Insieme a Guerini è prevista la presenza del segretario regionale del Pd on. Fausto Raciti e quella di numerosi esponenti politici nazionali e regionali del partito, sono inoltre attesi diversi componenti del Governo regionale.
La festa, che si svolgerà sulla piazzetta azzurra sul lungomare del centro jonico, aprirà i battenti alle 18 con esibizioni sportive, a seguire l’intervento del gruppo consiliare “Cambia Nizza” e alle 21 la chiusura della giornata con l’intervento di Guerini. A seguire concerto in piazza con un omaggio alla poetessa siciliana Rosa Ballistreri. Per tutta la giornata saranno presenti stand con gastronomia, esposizioni e arte.

Più informazioni: pd nizza di sicilia  festa democratica  


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 06/08/2014 alle 18:57:55

Ma, in questa manifestazione, sarà possibile fare domande!?? Io vorrei farne una: perché il PD accetta che ci sia un parlamento di nominati, perché io elettore non posso scegliere la persona che mi deve rappresentare ... sopratutto ora che i partiti sono gestiti in maniera poco chiara, vista la scarsa partecipazione. Era così cattiva la proposta che se non si raggiungeva il 50% +1 (nel qual caso si aveva il 55% dei seggi), si andava al ballottaggio e non c'era alcuno sbarramento esplicito (perché implicitamente c'è sempre stato) e ciascuno poteva esprimere una preferenza ??!!. Il PD è ancora di centro-sinistra, tiene alla democrazia (quella in cui la gente ha piacere di partecipare) ... insomma è solo un "partito" senza l'appellativo "democratico" o ci tiene a non far rivoltare nella tomba Enrico. Comunque la domanda è fatta: aspetto risposte.

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