Lunedì 18 Novembre 2019
Gli esperti dell'Avis hanno incontrato gli studenti di S. Teresa di Riva


Donare il sangue, un gesto di grande responsabilità

di Carmelo Micalizzi | 13/02/2014 | ATTUALITÀ

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Maurizio Crisafulli e la dott.ssa Maria Concetta Santoro

Questa mattina i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Caminiti-Trimarchi” di Santa Teresa di Riva hanno incontrato, presso i locali di Villa Crisafulli-Ragno, il presidente della sezione Avis di S. Teresa, Maurizio Crisafulli, e la dott.ssa Maria Concetta Santoro, medico dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina. Diversi i temi trattati durante l’incontro, iniziato con il saluto della dirigente dell’Istituto, Carmela Maria Lipari. Il presidente dell'Avis ha illustrato agli studenti le modalità per la donazione del sangue e gli obiettivi dell’associazione, che ogni anno riesce a raccoglierne centinaia di sacche. “Donare è importante per aiutare coloro che ne hanno bisogno: gli ospedali necessitano di sacche di sangue ed inoltre – ha spiegato Crisafulli – tramite la donazione è possibile tenere sotto controllo la propria salute, grazie ai controlli eseguiti sul sangue”. Maurizio Crisafulli ha inoltre illustrato i requisiti necessari per poter donare  e durante la mattinata, con la collaborazione di altri volontari dell’Avis, sono stati distribuiti i moduli di pre-donazione e i questionari riguardanti lo stile di vita e alcune informazioni sulla salute del donatore. Subito dopo l’intervento del presidente Crisafulli, ha preso la parola la dott.ssa Santoro, che dopo una breve parentesi sulle strutture ospedaliere presenti sul territorio, ha spiegato: “La donazione è un gesto anonimo e gratuito, a differenza di come avveniva negli anni ‘90. L’ospedale di Taormina si è attivato negli ultimi anni con reparti molto specializzati e ogni anno riusciamo a raccogliere nella zona jonica circa 2000 sacche di sangue ma ne doniamo oltre 4000. Per fare questo – ha continuato la dott.ssa Santoro – dobbiamo rivolgerci alle province più attive, in particolare Siracusa, oltre Catania e Ragusa. Ad ogni modo, l’aspetto più negativo è che la Sicilia non è autosufficiente e quindi deve appoggiarsi tramite convenzioni a regioni come Emilia Romagna e Lombardia”.
Sono stati poi affrontati, temi riguardanti la donazione del midollo e le varie procedure di donazione dei singoli componenti del sangue. “Oggi vogliamo darvi uno spunto di riflessione – ha concluso la dott.ssa Santoro rivolgendosi agli studenti -: pensare anche a chi è meno fortunato perché ha problemi di salute e che può essere aiutato tramite la donazione”.
Prima di concludere l’incontro, hanno preso la parola alcuni docenti del “Caminiti-Trimarchi”, assidui donatori, come il prof. Luca Donato, che ha condiviso la sua esperienza con i presenti, e la prof. Lucilla Calabrò: “E’ importantissimo donare per aiutare chi ha bisogno ma anche, per esempio, fare volontariato negli ospedali come mi capita nel tempo libero, perché – ha aggiunto – vi posso assicurare che è molto bello anche solo tenere compagnia a chi soffre e donare un sorriso, che può sembrare niente, ma certe volte allunga la vita”.
All’incontro di oggi, chiusosi con l’intervento della prof.ssa Cettina Gussio, seguirà un appuntamento nelle prossime settimane, quando una postazione mobile dell’Avis si recherà nei due licei santateresini per raccogliere le donazioni degli studenti volontari.

 

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