Martedì 10 Dicembre 2019
Compleanno senza festa per il crollo sull'A18. Ieri traffico in tilt per il maltempo


La frana di Letojanni: tre anni, due indagini e zero lavori

di Andrea Rifatto | 05/10/2018 | ATTUALITÀ

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Il tratto dell'A18 allagato ieri

E sono tre. Anniversario o compleanno che dir si voglia, non c’è comunque nulla da festeggiare. Perché tre anni dopo quei tremila metri cubi di terra e massi sono ancora lì, su quella carreggiata “sotto stress” da 36 mesi. La frana del 5 ottobre 2015 che ha invaso l’autostrada A18 Messina-Catania sopra l’abitato di Letojanni è divenuta per la località turistica un fardello insopportabile di cui liberarsi presto. Burocrazia permettendo. I tempi per arrivare all’approvazione del progetto per eliminarla e costruire due gallerie sono stati lunghi e solo lo scorso 5 luglio è arrivato l’ok definitivo, dopo mesi di tavoli tecnici e conferenze. La palla è passata al Comune di Letojanni, che dovrà apporre i vincoli per gli espropri sulla collina di San Filippo, venuta in parte giù e far sì che il Consorzio per le autostrade siciliane possa entrare in possesso dei terreni dove sorgerà il piede della galleria. Se ne discuterà a breve in Consiglio comunale. Comune che in questa vicenda ci è finito dentro anche a livello giudiziario, visto che il sindaco Alessandro Costa e il dirigente dell’Ufficio Tecnico Carmelo Campailla sono indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura per disastro ambientale in concorso e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici (coinvolte altre 8 persone tra cui 2 dirigenti del Cas), perché secondo i magistrati avrebbero approvato il progetto di messa in sicurezza di contrada Silemi in assenza dei prescritti nulla osta da parte dei competenti organi tecnici e avrebbero omesso di effettuare controlli sullo smaltimento delle acque bianche del complessi edilizi di Silemi. Di indagine ne è partita anche un’altra, per i lavori di messa in sicurezza di quel tratto autostradale con le opere provvisorie di contenimento: abuso d’ufficio, disastro ambientale, peculato e falsità ideologica i reati contestati a sei tra dirigenti Cas, impenditori e progettisti. E i lavori, quelli veri, non sono ancora iniziati. Nel frattempo ad ogni acquazzone gli automobilisti si ritrovano in una palude, come accaduto ieri pomeriggio, quando sotto la frana si è formato un vasto allagamento di acqua e fango che ha bloccato per un’ora il traffico sulla carreggiata lato mare, dove si circola da tre anni a doppio senso di circolazione, con l’intervento di Polizia stradale e Vigili del Fuoco. Succederà ancora, per almeno un altro anno e mezzo.

Più informazioni: frana a18 letojanni  


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