Martedì 17 Settembre 2019
La festa di Roccafiorita chiude gli eventi. Lanciata l'idea de 'Il sentiero dei padri'


La Madonna dell'Aiuto e i riti mariani della Valle d'Agrò, tra tradizioni e nuovi progetti

di Filippo Brianni | 26/08/2017 | ATTUALITÀ

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La festa della Madonna dell'Aiuto a Roccafiorita

Nell’anno in cui Roccafiorita spegne la settantesima “candelina” come comune autonomo e poco tempo dopo che è spento l’ultimo dei consiglieri che quell’autonomia determinarono, Filippo Manuli, la Madonna dell’Aiuto torna in festa come un faro a unire i ricordi del passato coi timori per il futuro. E così anche la sua festa, iniziata ieri mattina, è diventata un’occasione di riflessione per la comunità che vanta il curioso ma non del tutto ambito record di essere il più piccolo comune del meridione. Ieri, però, piazza Autonomia era colma fedeli, che hanno accompagnato la statua della Madonna dell’Aiuto, col suo carico di fede e storia, fino sopra il Santuario del monte Kalfa, “scortata” dal parroco don Paolino Malambo e dal sacerdote “fioritano”, don Salvatore Orlando, oltre che dalla banda “Vincenzo Bellini” di Limina. Scalate in circa due ore le rocce che guardano sullo Stretto e poi quelle dal lato opposto, che si affacciano sull’Etna e la baia di Naxos, tra rovi ricolmi di more, fichi d’india e biancospino messo a dura prova dal sole e dal fuoco che di recente ha lambito pure il Kalfa. Alle 19, sempre al Santuario ha avuto luogo la via crucis, sul suggestivo tracciato che alla sommità si affaccia sulle valli d’Agrò e del Chiodaro. Oggi (sabato) alle 20,30, processione attorno al Santuario. Domenica alle 9,30 previsto il ritorno in paese, nelle cui viuzze, alle 20,30, si terrà la solenne processione, che chiuderà le celebrazioni liturgiche. Subito dopo, alle 22, spazio al duo Zero Assoluto che si esibirà in concerto sul palco calcato negli ultimi anni anche da Francesco Sarcina e Ivana Spagna. Gli Zero Assoluto hanno già annunciato l’evento con un video sul loro profilo Facebook.

MADONNA DELL’AIUTO DOPO LE PRECI E LA PROVVIDENZA
La festa della Madonna dell’Aiuto è l’ultimo degli eventi mariani che caratterizzano fortemente le estati nell’alta Val d’Agrò. Il 15 agosto aveva dato il via la Madonna delle Preci di Limina, festeggiata in una chiesetta del XIV costruita a ridosso del quartiere Giudecca e destinata proprio alla conversione degli ebrei, tanto che la stessa vara rappresenta la Madonna col Bambin Gesù all’atto di ricevere il ravvedimento da parte di un bambino. Gli ebrei vennero poi cacciati da Limina subito dopo il 1492, nel corso della violenta repressione iniziata in Spagna e proseguita anche nella Val d’Agrò, in particolare proprio a Limina e Casalvecchio. Il 22 agosto, ad Antillo, ha invece avuto luogo la solenne festa della Madonna della Provvidenza, un altro momento importante del culto mariano nel comprensorio. Si tratta di una festa fortemente radicata nella storia e nella cultura di Antillo e la processione è costellata di momenti, invocazioni e riti fortemente simbolici e particolari.

70 ANNI TRA TARGHE E NUOVE IDEE
Come accennavamo, la festa di Roccafiorita quest’anno ha coinciso con il settantesimo anniversario dell’autonomia comunale da Mongiuffi Melia, conquistata il primo giugno 1947. La ricorrenza era stata già oggetto di eventi a giugno, anche in collaborazione con la presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, ma anche durante la festa, Roccafiorita non ha mancato di rimarcare il compleanno. Lo ha fatto con la scopertura di una targa al Municipio in cui sono indicati tutti i “protagonisti” dell’autonomia ed anche con un dibattito su “Autonomia tra identità e memoria”. In questo contesto, oltre alla presentazione di un libro (All’ombra di un fiore di roccia, editore L’Erudita) è stata anche lanciata un’idea progetto da parte dell’arch. Ketty Tamà, “Il sentiero dei padri”, che prevede la realizzazione, lungo il sentiero “corto” che unisce Roccafiorita al Kalfa, di alberi e pietre commemorative per ognuno dei fautori della realizzazione del santuario sul monte Kalfa per ricordarne la storia.

UNA STORIA DI PACE IN GUERRA
Quella della Madonna dell’Aiuto, peraltro, è una storia particolarissima, nata sotto un violento bombardamento della seconda guerra mondiale, quando un soldato roccafioritano, Carmelo Occhino, promise la realizzazione di una statua se ne fosse uscito vivo. Mantenne poi quella promessa ed insieme ai cugini commissionò la statua benedetta da Pio XII e portata a Roccafiorita. Poi si pensò al santuario. Per realizzarlo, uomini e donne del paese misero gratuitamente a disposizione tempo e lavoro, aprendosi un varco tra ispide rocce del Kalfa e raggiungendone la vetta, dove realizzarono la chiesetta salendoci le pietre ed i materiali in groppa di mulo. Negli anni del boom, il Kalfa… esplose, con la realizzazione di strade carrabili, strutture, parcheggi e locali per l’ospitalità e la ristorazione. Periodicamente il Kalfa è sempre stato abbellito con strutture sempre nuove, l’ultima delle quali, lo scorso anno, la rosa dei venti in pietra lavica proprio sul punto più panoramico del Kalfa, anche questa progettata dall’arch. Ketty Tamà. Un angolo che il 14 agosto scorso ha ricevuto la “benedizione” anche del ciclista Vincenzo Nibali che l’ha raggiunta in bici pubblicando sui propri profili social una foto commento carica di entusiasmo.


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