Domenica 25 Agosto 2019
L'iniziativa delle due mamme Vera e Giovanna per lottare contro il femminicidio


La panchina rossa anche a Letojanni: "Denunciate gli uomini violenti" - FOTO

di Andrea Rifatto | 17/03/2018 | ATTUALITÀ

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Foto di gruppo dietro la panchina rossa

Vera e Giovanna non smettono di raccontare le loro storie. Le storie di Laura e Giordana, 11 e 20 anni, che hanno avuta la vita spezzata dalla mano di chi doveva accudirle e amarle: un padre e un compagno. Che invece le hanno portate alla morte, l’ennesimo caso di femminicidio che ha riempito le cronache siciliane, facendo sprofondare nel dolore intere famiglie, distrutte per sempre. Un dolore che oggi ha toccato anche Letojanni, dove Vera Squatrito e Giovanna Zizzo hanno inaugurato la panchina rossa per la vita. Un simbolo per fermare la piaga del femminicidio e sensibilizzare le comunità a riflettere su un fenomeno che si fa sempre più allarmante. L'iniziativa, patrocinata dal Comune, è stata organizzata dal Gruppo Fratres Letojanni e dalla Fidapa S. Teresa-Val d'Agrò, in collaborazione con il Centro ginnastica e Fitness di Letojanni e l'associazione antiviolenza “Al tuo fianco” di Roccalumera. La panchina rossa è stata dipinta in piazza Matteotti, per ricordare tutte le donne vittime uccise da assassini che molto spesso vivevano nella loro stessa casa e per sensibilizzare alla riflessione, soprattutto i più giovani. “Un'altra iniziativa nel nostro paese per continuare a promuovere la cultura della legalità e il rispetto verso gli altri – ha evidenziato l’assessore alle Politiche sociali Teresa Rammi – e la panchina rossa è stata installata in piazza Matteotti anche perché è frequentata da ragazzi e deve servire da monito costante”. A rappresentare l’Amministrazione comunale anche il vicesindaco Antonio Riccobene, la vicepresidente del Consiglio Francesca Gullotta e la consigliera Giusy Risini, oltre al comandante della Polizia municipale Alessandro Molteni. Per la Fratres e la Fidapa le presidenti Carmelina Micalizzi e Maddalena Micalizzi, affiancate dalle socie dei due sodalizi. Presente anche il parroco di Letojanni, don Pino Gentile. “Quella di Letojanni è l’ottava panchina rossa nel comprensorio jonico grazie all’iniziativa di Vera e Giovanna – ha ricordato Cettina La Torre, presidente di ‘Al tuo fianco’ che con la condivisione delle loro storie fanno capire alle donne che bisogna denunciare ai primi campanelli di allarme. Purtroppo sono ancora pochi uomini che partecipano a queste iniziative, ma ricordiamo che il femminicidio non è un problema solo delle donne ma dell’intera società. Un uomo che uccide una donna perché dice no è un’emergenza sociale, che spesso parte da un singolo schiaffo, anche quello violenza”.

La violenza comincia con le parole – hanno rimarcato Vera Squatrito e Giovanna Zizzo – dobbiamo cambiare il “ti amo da morire” con “ti amo da vivere”, l’amore è vivere e non di certo morire. Dobbiamo ricordare che qualsiasi persona possa denigrare le donne non accettando il loro modo di essere commette una violenza: riconoscerla all’inizio ci dà la possibilità di scappare e aiutare gli altri”. “Noi siamo state lasciate sole dagli uomini, mia figlia ha denunciato ma non è bastato” ha ricordato Vera. Oggi siamo qui a gridare per loro, per le nostre figlie – ha aggiunto Giovanna: alle donne dico di non stare in silenzio, mentre gli uomini devono farsi aiutare”. Tutti i partecipanti hanno poi dato le ultime pennellate alla panchina rossa di piazza Matteotti, su cui è stato posizionato in mazzo di rose rosse e dove è stata affissa una targa con un frase di Kofi Annan: “La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani”. Per ricordarlo ancora una volta.



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