Martedì 23 Aprile 2019
Firmato a Casalvecchio Siculo un protocollo di intesa tra Collegio Geometri e Parco d'Agrò


La Valle d'Agrò guarda al Tirreno: un'occasione di sviluppo da non perdere

di Andrea Rifatto | 08/06/2014 | ATTUALITÀ

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La firma del protocollo di intesa a Casalvecchio Siculo

Un protocollo comune per promuovere un “Piano di ricerca e studio” per la collaborazione in materia di ambiente, sviluppo sostenibile e protezione civile tra i comuni della Valle d’Agrò. Questo in sintesi il contenuto del documento firmato ieri a Casalvecchio Siculo tra il Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della provincia di Messina e il Comune casalvetino, nella qualità di ente capofila dell’istituendo Parco dell’Agro. Un atto che punta a convogliare tutte le energie del territorio per un concreto sviluppo del patrimonio archeologico, storico ed architettonico, ma soprattutto ad individuare modelli di sviluppo innovativi, che possano finalmente consentire di superare ogni sorta di campanilismo, lasciando spazio alle collaborazioni tra gli enti del territorio. Alla firma del protocollo di intesa erano presenti, per il Comune di Casalvecchio Siculo, il sindaco Marco Saetti, il suo vice Carmelo Palella e l’assessore Ornella Muscolino, mentre il Collegio provinciale dei Geometri era rappresentato dal presidente Carmelo Ardito, e dai componenti del Consiglio direttivo Francesco Repici e Carmelo Citraro. Per il tavolo tecnico del Parco dell’Agrò, nato dall’aggregazione dei comuni della vallata in seguito al protocollo firmato il 4 settembre 2013, hanno partecipato all’incontro il coordinatore Santino Mastroeni e il geometra Antonio Fleri. Il documento siglato tra le parti, che prevede tra l’altro l’individuazione di schemi di intervento comuni in materia di protezione civile, volontariato e assistenza alle popolazioni in situazioni di emergenza, avrà la durata di due anni e potrà essere rinnovato: in caso di divergenze organizzative, prevarrà la soluzione della parte proponente previa verifica della disponibilità economica di ciascuno dei firmatari. Il piano di studio previsto dal protocollo verrà realizzato senza l’impiego di risorse finanziarie, ma ricorrendo esclusivamente a forme di autofinanziamento o tramite sponsorizzazioni. Le iniziative che si propone di portare avanti riguarderanno studi e ricerche sul territorio, campagne stampa ed eventi formativi. L’atto siglato ieri prevede inoltre che al tavolo tecnico per il Parco dell’Agrò, costituito dal Comune di Casalvecchio, partecipi un rappresentante del Collegio dei Geometri, con funzioni consultive.


Valle d’Agrò e Valle del Patrì a braccetto per rilanciare i territori
La novità annunciata durante l’incontro tenutosi a Casalvecchio Siculo è un collegamento viario tra la fascia jonica e quella tirrenica: un percorso che partendo da Antillo giunge a Fondachelli Fantina attraversando i centri collinari e proseguendo, per il tratto relativo ai Peloritani, fino a Montalbano Elicona, realizzando così l’unione tra due territori con notevoli potenzialità, la Valle d’Agrò e la Valle del Patrì, dal nome del fiume che attraversa in direzione sud-nord il versante tirrenico della catena dei monti Peloritani.
A spiegare la proposta progettuale è stato il geom. Carmelo Citraro (nella foto), che oltre a rappresentare il Collegio dei Geometri, è vice sindaco di Fondachelli Fantina. Il tracciato, già esistente, andrebbe migliorato per divenire una superstrada che consenta di attraversare rapidamente i monti Peloritani. Grazie ai lavori di realizzazione del parco eolico sulla fascia tirrenica, una parte della strada è stata notevolmente migliorata: restano da superare piccoli ostacoli, come un ponte da edificare sul fiume Patrì e un tratto franato nel territorio di Fiumedinisi. Ma il Comune di Fondachelli Fantina, che si propone di guidare una associazione temporanea dei sindaci della zona jonica e tirrenica, è deciso a non fermarsi: a luglio presenterà alla Regione il progetto preliminare per il collegamento jonico-tirrenico, sottoscritto da tutti i sindaci dei comuni interessati, realizzato tramite tesi di laurea. L’intuzione dell’Amministrazione di Fondachelli è stata di individuare nell’assessorato regionale dell’Agricoltura e nell’Azienda Foreste Demaniali gli interlocutori a cui proporre l'idea: grazie all’utilizzo di mezzi e uomini del Corpo Forestale e dell’Ente Sviluppo Agricolo (Esa) è infatti possibile, a costi sostenibili, intervenire per ripristinare il tracciato già esistente. Lo stesso Comune di Fondachelli sta già recuperando le proprie strade interne con i progetti di sentieristica rurale. Ma i tempi si sono allungati a causa dei cambiamenti nel Governo regionale, che hanno ritardato l’avvio di questi interventi, che potrebbero in breve tempo permettere un rapido collegamento tra i due versanti. Un secondo lotto, della lunghezza di 7,2 km ancora da progettare, consentirebbe inoltre di raggiungere da Fondachelli Fantina l’abitato di Francavilla di Sicilia.

 

Marco Saetti: “Creare un movimento di opinione per uscire dall’isolamento”
Il sindaco di Casalvecchio Siculo, Marco Saetti, è ottimista sull’avvio del “Piano di ricerca e studio”, destinato al Parco dell’Agrò, e sull’allargamento dell’orizzonte fino alla zona tirrenica. “Accanto all’aspetto tecnico, è necessario sviluppare un movimento d’opinione – ha dichiarato ieri – coinvolgendo enti, ordini ed associazioni (Lions Club, Rotary Club, Ordine Architetti) per creare un gruppo compatto a sostegno di questo progetto”. Secondo Saetti (foto a sinistra), Casalvecchio ha superato l’isolamento dentro il quale era piombato: il tavolo tecnico è partito col piede giusto, trovando anche disponibilità da parte della Regione, e le idee lanciate sembrano poter avere un seguito. Importante inoltre sottolineare come il Parco dell’Agrò avrà la possibilità di accedere alla Politica di coesione 2014-2020 tramite i finanziamenti Iti (Investimento territoriale integrato), nuova modalità di assegnazione finalizzata ad accorpare fondi di diversi assi prioritari di uno o più programmi operativi. “Sono soddisfatto di questo passo, che giudico importante - ha chiosato il primo cittadino di Casalvecchio -: al di là degli sforzi dei singoli comuni, una dimensione comprensoriale, con il sostegno di più enti, può dare respiro e sviluppo alla nostra vallata”.

A perorare la causa dell’abbraccio tra Jonio e Tirreno il geom. Santino Mastroeni, che crede fortemente nell’idea del Parco dell’Agrò, ma che vede nella possibilità di interfacciarsi con l’area tirrenica una grande opportunità di sviluppo. Secondo Mastroeni (a destra) i paesi interni hanno maggiori potenzialità e ricchezze rispetto ai centri costieri, senza dimenticare che l’espansione di questi territori si ebbe grazie alla strada militare che da Milazzo conduceva a Taormina. Riportare indietro le lancette dell’orologio potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza: tutto sta nel saper agire con gli strumenti adeguati.
La zona jonica è all’anno zero a livello di progettualità rispetto ai cugini del Tirreno ed ogni occasione di collaborazione con ordini professionali, università ed enti disposti a battersi per il rilancio storico, culturale e turistico del territorio va colta al volo. Le intenzioni sembrano buone: vedremo se il cammino verso nuove forme di rilancio e valorizzazione delle nostre terre sarà agevole e porterà buoni risultati.

 


Il tracciato della strada di collegamento tra i versanti jonico e tirrenico

 

Da sinistra: Carmelo Palella, Marco Saetti, Carmelo Citraro, Francesco Repici


Più informazioni: parco agrò  collegio geometri messina  


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