Venerdì 18 Ottobre 2019
Trasferimento del contratto per non far perdere i benefici del pubblico impiego


Lavoratori Ato, trovata la soluzione all’Ispettorato: presto il rientro a S. Teresa

di Andrea Rifatto | 11/02/2017 | ATTUALITÀ

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Il dirigente dell'Ispettorato, Gaetano Sciacca

Risolta all’Ispettorato del Lavoro di Messina l’estenuante vicenda che ha visto coinvolti i 15 lavoratori dell’Ato Me4 che hanno prestato servizio a S. Teresa di Riva fino al 31 gennaio in prestito alla ditta che gestisce servizi ambientali dell’Aro comunale. Dopo la prima discussione tra le parti intavolata giovedì, ieri nel corso di un incontro tra il dirigente dell’Ispettorato, l’ing. Gaetano Sciacca, e il consulente della Onofaro Antonino Srl, ditta affidataria dei servizi di raccolta rifiuti e spazzamento stradale nella cittadina jonica, sono stati stabilite le linee guida operative da seguire così da uscire definitivamente dall’impasse. La soluzione individuata è quella del trasferimento del contratto, che consentirà il regolare utilizzo del personale nel rispetto di quanto previsto dalla Legge regionale 9/2010, che prevede che “il personale venga utilizzato dai soggetti affidatari dell’appalto che ne assumono la responsabilità gestionale, operativa e disciplinare, anche per quanto concerne l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, nonché per l’erogazione delle retribuzioni”.

L’Ato Me4 Spa in liquidazione, a seguito di apposita determina con la quale accerta l’obbligo di legge del passaggio degli operatori già individuati, provvederà al licenziamento dei 15 addetti indicandone i rispettivi nominativi, comunicandoli alla Srr Messina Area Metropolitana affinché la stessa possa procedere all’immissione in ruolo tramite una procedura su una apposita piattaforma che consente il trasferimento/cessione del contratto. A questo punto la Srr invierà specifica comunicazione ai lavoratori della loro presa in carico e previo atto deliberativo, con il quale li immette nella propria pianta organica, procederà con immediatezza a comunicare all’affidatario del servizio i nominativi dei lavoratori ceduti in utilizzo, specificando che gli oneri finanziari saranno a carico dell’Ente appaltante, ossia il Comune di S. Teresa di Riva, il quale già ottempera al pagamento dell’intero servizio , comprese le spese del personale della Onofaro Antonino Srl. La Onofaro Antonino Srl, tramite la società consortile Ecologica Scarl appositamente costituita per la gestione del servizio, provvede all’utilizzo dei lavoratori in forza alla Srr comunicandolo sempre tramite la piattaforma di trasferimento/cessione contratto, provvedendo pertanto all’accensione delle rispettive posizioni contributive previdenziali e assicurative, assumendone la responsabilità gestionale, operativa e disciplinare anche per quanto concerne l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e per l’erogazione delle retribuzioni.

Nei prossimi giorni, dunque, completati questi passaggi, i 15 addetti torneranno in servizio a S. Teresa. “Con tale procedura viene regolato il procedimento amministrativo relativo al regolare utilizzo del personale, fermo restando che il loro inquadramento giuridico-contrattuale resta sempre in capo esclusivamente alla Srr Messina Area Metropolitana – spiega l’ing. Gaetano Sciacca –. Le vere vittime sacrificali di questa vicenda sono stati i lavoratori e per questo abbiamo ritenuto giusto intervenire sulla questione in generale delle Srr, che ad oggi, ancorché costituite, non sono operative e stanno determinando una situazione esplosiva perché quanto accaduto a S. Teresa accadrà in tutti gli altri comuni, per cui stiamo cercando di sopperire alle inadempienze delle Srr . Gli addetti in questione, con il licenziamento dall’Ato e dalla Srr, rischiavano di perdere un diritto oramai loro garantito dall’essere lavoratori considerati al pari del pubblico impiego, con tutte le garanzie di legge per passare a una ditta privata dopo esser stati licenziati”. Rischio che adesso, grazie alla soluzione adottata, è stato scongiurato. “Se riusciamo a individuare e far conoscere questa procedura – conclude il dirigente dell’Ispettorato del Lavoro di Messina – può servire per tutti i comuni che a breve avranno analoghi problemi”.

Più informazioni: lavoratori ato s. teresa  


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