Martedì 10 Dicembre 2019
Sotto osservazione gli argini dei corsi d'acqua. Disagi nella cittadina collinare


Maltempo, torrenti in piena e mareggiate: record di pioggia ad Antillo - FOTO

di Andrea Rifatto | 20/12/2016 | ATTUALITÀ

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Torrenti in piena e mareggiate sulla costa hanno caratterizzato la giornata di oggi nel comprensorio jonico, andata comunque meglio del previsto dopo la proclamazione dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile regionale. Le forti precipitazioni che hanno colpito fino al primo pomeriggio la fascia jonica, accompagnate da forti venti di burrasca e da mareggiate sulle coste, non hanno creato particolari disagi alle popolazioni e alle viabilità, anche grazie al fatto che le scuole sono rimaste chiuse e di conseguenza gli spostamenti lungo le principali arterie sono stati limitati. Com’era prevedibile numerosi torrenti hanno fatto registrare ondate di piena ma la situazione è stata tenuta sotto controllo dalle amministrazioni locali e dai gruppi di protezione civile. A Taormina le piogge hanno provocato infiltrazioni e allagamenti a Palazzo Corvaja, dove si è ripetuto quanto già segnalato nei giorni scorsi. A Giardini Naxos si è temuto per l’ingrossamento del torrente San Giovanni, ma fortunatamente non si è rivissuta l’esondazione del 25 novembre. A rischio l'impianto di depurazione di contrada Pietrenere: la furia del fiume Alcantara ha sgretolato il muro che protegge il depuratore sull'argine sinistro. A Letojanni sorvegliato speciale il torrente Leto, in piena per le piogge, mentre le onde dello Jonio hanno riversato lievi quantità di sabbia sul lungomare, rimasto aperto.

Rimane chiuso il lungomare di Sant’Alessio Siculo, dove da sabato i marosi riversano sabbia e detriti nel tratto centrale, tra le vie Salice e Sciascia. Il torrente Agrò, tra Sant’ Alessio e S. Teresa, ha fatto registrare la piena nelle prime ore della mattinata, sommergendo la passerella provvisoria realizzata dall’Anas nel tratto alla foce. Stato di allerta anche per gli altri torrenti jonici, come il Savoca (tra S. Teresa e Furci) e il Pagliara (tra Furci e Roccalumera): quest’ultimo ha fatto temere l’esondazione quando in mattinata le acque hanno superato l’argine destro nella zona nord di Furci, invadendo la stradina che costeggia l’alveo. Sul posto è intervenuto il locale Gruppo di Protezione civile guidato da Stefano Morales, che ha allertato il Comune facendo giungere due ruspe che hanno lavorato fino al pomeriggio per rinforzare le sponde con cumuli di terra ed evitare gravi conseguenze. I volontari della Protezione civile furcese hanno vigilato su tutto il territorio della Val d’Agrò effettuando piccoli interventi di sgombero sulle strade, dove il vento ha disseminato in alcuni casi cartelloni pubblicitari e lamiere.

I disagi maggiori si sono vissuti ad Antillo, dove si è verificato il picco delle precipitazioni in Sicilia. La stazione pluviometrica ha registrato ben 200 mm caduti di pioggia in 24 ore: ciò ha causato l’ingrossamento del torrente Antillo, straripato in più punti trascinando con sé una casa agricola e alcune strade di campagna che conducono alle frazioni. Il sindaco Davide Paratore si è prodigato per ripristinare per quanto possibile i collegamenti ma rimane interrotta la Sp 24b che conduce a Fondachelli. I danni ammontano a diverse centinaia di migliaia di euro e giovedì Paratore incontrerà il capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, per esporre la situazione del suo paese. Piogge copiose anche a Fiumedinisi, dove sono caduti 71,4 mm di acqua in 24 ore mandando in piena il torrente che attraversa il paese. Per la giornata di domani, mercoledì 21, l’allerta meteo è scesa a gialla: persisteranno venti di burrasca con temporali isolati e mare molto mosso.



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