Mercoledì 22 Gennaio 2020
La Regione ha abbassato le soglie di conferimento giornaliero. Ritardi sulla differenziata


Meno rifiuti nelle discariche, si teme una nuova emergenza

di Andrea Rifatto | 29/09/2016 | ATTUALITÀ

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Rifiuti in strada a Furci Siculo durante l'emergenza estiva

Ridurre da subito i conferimenti dei rifiuti in discarica del 12%, per evitare un sovraccarico degli impianti di smaltimento non ancora pienamente a regime. È quanto stabilisce l’ultima disposizione attuativa firmata sabato dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, Maurizio Pirillo, inviata a tutti i Comuni siciliani, alle Srr, all’Arpa, ai prefetti e ai gestori delle discariche. La necessità di fissare nuovi criteri per il conferimento è stata dettata dalla sospensione dell’attività dell’impianto di biostabilizzazione della discarica di Melilli (Sr) e allo stesso tempo dalle criticità funzionali relative al funzionamento degli ulteriori impianti mobili dell’Isola, il cui esercizio è attualmente sospeso. Ciò ha portato “a provvedere con urgenza a un’immediata ricollocazione dei conferimento da parte dei comuni con riduzione dei tetti massimi al fine di assicurare condizioni minimali di raccolta e conferimento dei rifiuti”. La Regione fa leva anche sul fatto che da giugno i comuni avrebbero dovuto incrementare le percentuali di raccolta differenziata nella misura del 3% ogni due mesi e che ciò, sulla carta, consente adesso una progressiva diminuzione degli scarti da inviare nelle discariche. La riduzione delle soglie è stata quindi fissata nella misura del 12% rispetto alle quantità conferite ad agosto.

Nella zona jonica, Taormina passa così dalle 42 tonnellate giornaliere, concesse dall’ordinanza del 9 luglio, a 27,9; Giardini Naxos da 45 a 37,7 t/g,  Letojanni da 15 a 12,3 t/g, S. Teresa di Riva da 3,4 a 2,2 tonnellate al giorno, Roccalumera potrà conferire 12,3 t/g, Sant’Alessio Siculo 4,5 t/g, Furci Siculo 6,3 t/g, Nizza di Sicilia 5 t/g, Forza d’Agrò 2,8 ecc. Ciò fin quando non sarà superata l’immediata emergenza e in attesa della riattivazione degli impianti mobili di biostabilizzazione, per evitare che il mancato conferimento possa determinare una nuova emergenza in Sicilia, con i rifiuti lasciati sulle strade. Parallelamente, però, i comuni devono accelerare i tempi per un significativo incremento delle attuali percentuali di raccolta differenziata, che la Regione al momento ipotizza soltanto visto che non esiste un report preciso dei dati per singolo centro. Il compito di vigilare spetterà anche ai presidenti delle Srr, che dovranno attivarsi “per incrementare la capacità di trattamento degli impianti di smaltimento e recupero, anche facendo ricorso a poteri straordinari”.


COMMENTI

roberto m moschella | il 29/09/2016 alle 21:32:44

Non e' che che in Sicilia si costruiranno gli oncovalorizzatori, erroneamente chiamati termovalorizzatori ed e' iniziata la campagna promozionale dell'emergenza? E in nome dell'emergenza partiranno presto i cantieri per valorizzare il contenuto, non dei sacchetti di spazzatura, ma delle tasche degli appaltatori e degli amministratori corrotti? E' stato detto,- che la monnezza e' oro-.

JUAN | il 30/09/2016 alle 11:33:46

DIFFERENZIATEVI. UN APPELLO DIFFERENZIATE I RIFIUTI, SFORZATEVI PER IL FUTURO DEI VOSTRI FIGLI, LO CAPITE ? DIFFERENZIATE QUELLO CHE RIUSCITE ALMENO PLASTICA VETRO CARTA .. SVEGLIATEVI SICILIANI

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