Martedì 12 Novembre 2019
Dalla Regione arrivano 3,8 milioni di euro. Si punta a raggiungere il 90% di differenziata


Messina. Il porta a porta nei villaggi sarà presto realtà

di Redazione | 14/10/2014 | ATTUALITÀ

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Progetto redatto dall'Ato Me3 nel 2010

Una firma attesa da mesi che dà fiducia ad una città che soffre cronicamente in tema di rifiuti. Il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, con il decreto a firma del dirigente generale, ing. Domenico Armenio, ha infatti provveduto a finanziare il progetto per la raccolta differenziata porta a porta nella città dello Stretto, nel’ambito della linea di intervento 2.4.1.1. “Realizzare interventi infrastrutturali prioritari in accordo ai contenuti della pianificazione regionale vigente nel settore dei rifiuti” del Po Fesr Sicilia 2007/2013. Nel capoluogo peloritano arrivano così  3.794.811,15 euro, mentre il Comune interverrà con una quota di 971.755,45 euro per raggiungere l’importo totale del progetto, ammontante a  4.766.566,60 euro.
L’iter era partito il 15 marzo 2010, quando l’Ato Me3 ha chiesto all’assessorato regionale un finanziamento di 4.705.440 euro per il progetto “Attivazione di un sistema per la raccolta differenziata porta a porta nella città di Messina. La domanda è stato ritenuta ammissibile nella linea 2.4.1.1. ad inizio 2012: successivamente l’Ato ha redatto l’elaborato esecutivo per un importo complessivo di 4.727.496,38 euro, di cui 3.887.021,80 per forniture e mezzi a base d’asta e 840.474,58 per somme a disposizione. Nel quadro economico le somme a carico del Po Fesr ammontavano in totale a poco meno di tre milioni di euro, mentre un milione di euro era la quota a carico dell’Ato Me3 e 777mila euro la parte cofinanziata da Messinambiente. Il 23 gennaio di quest’anno il Comune di Messina, in seguito alla liquidazione degli Ambiti territoriali ottimali sancita con la legge regionale 9/2020, ha deliberato il trasferimento del progetto in capo a Palazzo Zanca, impegnandosi successivamente a cofinanziare il progetto per la quota già prevista a carico dell’Ato Me3, attingendo al proprio bilancio comunale per le annualità 2014-2015. Il quadro economico è stato poi modificato con l’aggiornamento dell’aliquota Iva, arrivando al totale di 4.766.566,60 euro.
L’iniziativa è stata condivisa anche dalla Società di regolamentazione rifiuti Messina Area Metropolitana, che ha invitato il Comune di Messina ad inserire il progetto nel Piano di intervento dello stesso ente, che sarà recepito nel Piano d'ambito della Srr.
I fondi saranno utilizzati per l’acquisto di nuovi mezzi per la raccolta dei rifiuti, di cassonetti e cestini idonei al porta a porta, che nella prima fase sarà programmato soprattutto nei villaggi delle zone nord e sud della città, dove complessivamente, nelle oltre 21 frazioni della periferia, risiedono circa 60 mila abitanti, e dove spesso i mezzi tradizionali non riescono ad accedere, non garantendo con puntualità l'espletamento dei servizi. L'obiettivo è il raggiungimento di una percentuale del 90% di raccolta delle frazioni recuperabili.
Tutte le altre spese connesse a qualsiasi titolo alla realizzazione dell’iniziativa, non coperte dal finanziamento, rimarranno a carico del Comune di Messina, che prima dell’avvio delle procedure di gara dovrà far pervenire al Dipartimento regionale la delibera di Consiglio comunale che impegna la somma prevista a carico dell’ente nel quadro economico finale. Il Comune dovrà inoltre garantire la completa esecuzione della fornitura entro il 31 dicembre 2015, effettuando entro tale termine i pagamenti ai beneficiari, pena la revoca del finanziamento e alla restituzione delle somme, anche se spese, da parte del Comune.

Più informazioni: raccolta differenziata  porta a porta  


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