Lunedì 16 Settembre 2019
Di Leo, Interdonato, Miceli e Urdì chiedono risposte per risolvere il problema frane


Mobilitazione permanente per Capo Alì: incontri con sindaci e cittadini

27/11/2015 | ATTUALITÀ

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L'ultima frana che ha interessato la Statale 114 a Capo Alì

Prosegue l’attività dei comitati dei cittadini e dei soggetti politici impegnati per la sicurezza stradale e idrogeologica di Capo Alì. Giacomo Di Leo, coordinatore provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori, Giovanni Interdonato per il Comitato No Frane, Francesco Urdì per la Confederazione Unitaria di Base (Cub) e Nino Miceli, responsabile Associazione Aiutiamoci Noi, hanno diffuso oggi una nota con la quale spiegano che nel corso dell’ultima riunione i rappresentanti dei comitati hanno stilato un percorso di obiettivi da raggiungere per risolvere definitivamente il problema delle frane a Capo Alì e quindi la percorribilità in sicurezza del sottostante tratto di Strada statale 114. “Premesso che i sottoscritti ipotizzano, sulla base della fragile composizione rocciosa di Capo Ali, un pericolo costante per l’incolumità dei cittadini che ivi transitano, e che già è stato depositato un esposto-denuncia in data 6 novembre presso la Procura della Repubblica di Messina, i cittadini attendono risposte immediate anche in previsione di ulteriori nubifragi, che l’inverno ci riserverà. Nei prossimi giorni – sostengono i quattro – i comitati incontreranno i sindaci dei paesi limitrofi a Capo Alí, a partire da quelli di Scaletta Zanclea e Itala, con cui si confronteranno su galleria paramassi a Capo Ali e mini svincolo in entrata e uscita tra Itala e Scaletta, come via di fuga in caso di frane a Capo Alì e a Capo Scaletta. Successivamente – proseguono nella nota – si richiederà un incontro ad Anas, Genio civile e Rfi”. La galleria paramassi – secondo Di Leo, Interdonato, Miceli e Urdì – richiede anche l’intervento di Rete ferroviaria italiana, in quanto a quest’ultimo ente compete la sicurezza dei pendolari dei treni che transitano sotto il Capo e che potrebbero essere colpiti da eventuali massi. Al Genio Civile verrà chiesto invece che fine ha fatto il monitoraggio del costone di Capo Ali, impegno concordato all’ultimo tavolo tecnico in Prefettura. “Alla fine di questi incontri verrà promossa un'assemblea pubblica con i cittadini per relazionare sui risultati raggiunti o mancati di questi colloqui. I comitati vanno a queste riunioni con la consapevolezza che solo con il controllo e la mobilitazione popolare permanente si possono risolvere definitivamente i problemi di dissesto idrogeologico e non con rattoppi precari come le reti che si sono messe sui costoni. La risoluzione dei problemi dei Capi Alì, Scaletta e di tutti i punti critici del nostro territorio – concludono i rappresentanti di No Frane, Pcl, Cub e Aiutiamoci Noi - passa attraverso un piano nazionale di investimenti di grandi risorse contro il rischio idrogeologico che tutti i governi che si sono succeduti in questi decenni non hanno mai fatto”.


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