Martedì 17 Settembre 2019
Nel corso degli interventi di recupero importante rinvenimento per la valutazione storica


Monastero di San Placido Calonerò, scoperta la pavimentazione originaria

05/02/2016 | ATTUALITÀ

1167 Lettori unici | Commenti 1

La pavimentazione in cotto venuta alla luce

I resti di un pavimento in cotto sono venuti alla luce nel corso di interventi di recupero nel complesso architettonico di San Placido Calonerò, a Messina. Si tratta di una scoperta che testimonia l’interessante stratificazione di sette secoli contrassegnati da interventi ed ampliamenti, non sempre ortodossi, che hanno segnato la storia dell’abbazia. Il ritrovamento dell’antico manufatto, posto al di sotto dell’attuale superficie in battuto di cemento, offre una visione dello stato originario che caratterizzava la struttura monumentale che, dal punto di vista architettonico, è segnata da tre profili principali: quello medievale, che si riconduce al castello dei Vinciguerra d’Aragona, identificabile nella parte settentrionale dell’impianto planimetrico; quello rinascimentale, che trova la sua testimonianza più eccelsa nei due chiostri porticati e negli annessi ambienti perimetrali; quello ottocentesco, che si estende fino al periodo contemporaneo, frutto dei numerosi adattamenti dell’edificio religioso ad istituto agrario. E nel contesto dei recenti interventi, progettati dai tecnici della Città metropolitana di Messina (ex Provincia), sono da evidenziare i lavori realizzati nella facciata Est che, dell’intero complesso architettonico, risulta essere stata la parte più sottoposta all’usura del tempo e degli agenti atmosferici. In quest’area si è proceduto alla rimozione delle opere anomale con la restituzione di un’armonica immagine storica grazie all’utilizzo di materiali compatibili. Un ripristino indifferibile è stato eseguito sui chiostri Nord e Sud, modifiche che hanno riportato allo stato originario le due aree monumentali e che hanno permesso di ristabilire gli equilibri architettonici necessari al mantenimento strutturale del sito.

 


COMMENTI

Tommaso Restuccia (Perito Agrario del 1959) | il 05/02/2016 alle 22:12:36

Non so in quale stato di conservazione si trovi il complesso della pavimentazione ma, da quello che si vede nella foto, non sembra che sia in buone condizioni. I tecnici che seguono i lavori, valutino bene le migliori opportunità d'intervento in modo da proporre - ove possibile - il ripristino dell'originario stato di tutte le strutture.

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