Domenica 18 Agosto 2019
Opera da 6,3 milioni: quasi tutti disposti alla cessione volontaria, due contrari


Nuovo liceo a S. Teresa, avviate le procedure di esproprio dei terreni

di Andrea Rifatto | 01/04/2019 | ATTUALITÀ

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L'area dove è previsto il nuovo liceo

Vanno avanti le procedure per la realizzazione del nuovo Liceo scientifico a S. Teresa di Riva. La Città metropolitana ha avviato le procedure di esproprio dei terreni situati in via Fiorentino, nel quartiere Bucalo, dove è prevista la realizzazione dell’edificio, finanziata dal Miur con 6,3 milioni di euro assegnati nell’agosto 2017. Il progetto esecutivo approvato nel marzo 2014 e munito della dichiarazione di pubblica utilità contiene, tra l’altro, gli elaborati espropriativi con l’individuazione delle particelle interessate, gli intestatari catastali e le determinazioni di stima necessarie per quantificare le indennità da corrispondere alle ditte proprietarie interessate e gli Uffici della Città Metropolitana, dopo aver proceduto all’aggiornamento del progetto dal punto di vista tecnico, hanno convocato i soggetti titolari degli immobili, informandoli dell’avvio del procedimento acquisitivo dell’area di loro proprietà spiegando loro tutti gli aspetti della procedura, anche a seguito di presa visione degli elaborati grafici, compreso il piano particellare di esproprio. A tutte le ditte è stata data comunicazione dell’indennità d’esproprio ed è stato chiesto di valutare la possibilità di cedere volontariamente gli immobili, così da determinare la quantificazione economica di quanto eventualmente dovuto per il trasferimento della proprietà in capo alla Città metropolitana. Quasi tutti i proprietari hanno aderito alla possibilità di cedere volontariamente gli immobili e solo due hanno espresso il loro diniego. Parte delle ditte proprietarie hanno quindi accettato l’indennità espropriativa ed hanno manifestato la volontà di aderire alla cessione volontaria dei beni. La Città metropolitana ha calcolato nel piano di esproprio o cessione volontaria una spesa che va da 467mila e 725mila euro, a seconda se si dovranno attuare gli espropri (50 €/mq per terreni e 205 €/mq per un fabbricato da 190 mq) oppure le cessioni volontarie (50% in più delle indennità di esproprio), oltre i canoni di occupazione temporanea. Nelle scorse settimane i funzionari dell’ex provincia si sono recati a S. Teresa sui terreni di via Fiorentino per constatare le diverse tipologie di colture esistenti, così poter determinare, in sede di pagamento, il corrispettivo per la cessione delle varie particelle espropriate o concesse con bonario componimento. Adesso i proprietari avranno 30 giorni per aderire alla determinazione dell'indennità di esproprio e presentare le loro osservazioni. Intanto è stata prorogata la dichiarazione di pubblica utilità fino alla data del 28 marzo 2021, allo scopo di consentire l’avvio dei lavori di costruzione ed evitare il definanziamento dell’opera.

Più informazioni: nuovo liceo santa teresa  


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