Mercoledì 13 Novembre 2019
Dal Consiglio di S. Teresa sì unanime per chiedere alla Regione l’assegnazione delle somme


Nuovo Liceo scientifico, “Pronti a marciare su Palermo”: i fondi rimangono a rischio

di Andrea Rifatto | 07/04/2016 | ATTUALITÀ

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La seduta del Consiglio comunale

Siamo pronti a marciare su Palermo insieme agli studenti perché non accettiamo che per un cavillo burocratico si annulli una strategia che portiamo avanti da anni per raggiungere un obiettivo importante per il territorio”. È perentorio il vicesindaco di S. Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, che ieri sera in Consiglio comunale ha ribadito come l’Amministrazione ritenga assurdo il “dietrofront” della Regione sulla concessione del finanziamento da 3,6 milioni all’ex Provincia regionale di Messina per la costruzione a S. Teresa del nuovo edificio destinato ad ospitare il Liceo scientifico, opera da 6,3 milioni di euro. In aula (assenti Carmelina Cassaniti, Carmelina Rigano, Cristina Ferraro per la maggioranza, Antonio Di Ciuccio e Franco Brancato tra le file della minoranza) è stata votata all’unanimità una proposta-protesta per richiedere all’assessorato regionale all’Istruzione la rassegnazione delle somme alla Città metropolitana, ente titolare della richiesta di finanziamento, per la realizzazione del progetto di costruzione del nuovo Liceo scientifico, utilizzando le ingenti risorse di cui ancora dispone la Regione per l’edilizia scolastica. “Fino a dicembre – ha spiegato il vicesindaco – la Regione ci aveva rassicurato che avrebbe emesso il decreto di finanziamento avendo la disponibilità dei 3,645 milioni di euro destinati all’intervento, rispetto ai 4 milioni che l’ex Provincia di Messina aveva richiesto: la differenza, pari a 354mila euro, sarebbe stata coperta dalla Città metropolitana”. Nelle scorse settimane, invece, è giunta l’amara sorpresa. Lo Giudice, insieme al geometra Antonino Miceli, responsabile Edilizia scolastica dell’ente intermedio, ha contattato l’assessorato per avere notizie in merito allo stato di avanzamento delle procedure di finanziamento: la risposta del funzionario, Gaetano Ribera, è stata però una doccia fredda, in quanto è stato comunicato che i fondi destinati alla costruzione del nuovo Liceo scientifico di S. Teresa erano stati assegnati ad un’altra richiesta di finanziamento mediante scorrimento di graduatoria, in modo da individuare un intervento il cui importo risultasse non superiore alla somme disponibili a Palermo, così come previsto dal bando di gara. “Una clausola strana – ha rimarcato nel corso della seduta il vicesindaco – ma vogliamo credere che tutto ciò sia stato fatto in buona fede dalla Regione”.

“Non credo alla buona fede della Regione – ha dichiarato invece il capogruppo di maggioranza Sandro Triolo –: la giunta del presidente Rosario Crocetta ci ha fatto passare dal sogno all’incubo, siamo pronti a tutto per avere ciò che si spetta”. La strada intrapresa dall’Amministrazione comunale di S. Teresa è quella della protesta politica da far condividere a tutti i comuni tra Taormina a Scaletta Zanclea, tramite l’approvazione nei Consigli comunali, entro il 20 aprile, della richiesta di assegnazione delle somme finalizzata a contrastare una decisione definita illogica in quanto inficia la graduatoria falsando i principi di meritocrazia del bando. La questione sarà poi sottoposta all'esame dell'Assemblea regionale siciliana con un apposito ordine del giorno. “Da un lato vengono messi in concorrenza gli enti locali con l’assegnazione di appositi punteggi, dall’altro viene mortificato tale principio con la questione della copertura finanziaria massima prevista dal bando ma ignota, nei fatti, ai singoli partecipanti”- ha evidenziato il sindaco Cateno De Luca nel provvedimento approvato in aula e inoltrato alla Regione, che finora non ha risposto alle richieste di chiarimenti avanzate dal Comune e dalla Città metropolitana.

Dai banchi della minoranza i consiglieri Sebastiano Pinto e David Trimarchi hanno fatto notare come il progetto di costruzione dello Scientifico si sia classificato al sesto posto sia nella graduatoria provvisoria pubblicata il 25 novembre 2014 che in quella definitiva del 15 maggio 2015 e che il totale delle somme disponibili, pari a 14 milioni di euro, riusciva a coprire solo i primi cinque progetti. “Il sesto, quello presentato per il Liceo scientifico di S. Teresa – ha evidenziato Pinto – è stato inserito come ammissibile e finanziabile tramite le economie (ribassi d’asta, revoche) derivanti da altri interventi, ed essendoci dei contenziosi in corso da parte di due enti bisognerà attendere le sentenze definitive per sapere se le somme al momento sospese (4, 2 milioni) potranno essere impegnate per S. Teresa”. ”Ad oggi la Regione non sta togliendo somme alla Città metropolitana di Messina destinandole ad altri –  ha evidenziato David Trimarchi – e non ha senso che l’ex Provincia faccia ricorso al Tar visto che non c’è nessun provvedimento che ci esclude. Possiamo solo protestare contro le intenzioni di dietrofront manifestate dell’assessorato”. Lo Giudice ha invece spiegato come il funzionario regionale sostenga che il progetto del Liceo non verrà finanziato comunque al di là di come andranno a concludersi i ricorsi. In attesa di capire come si evolverà la situazione, il Consiglio comunale santateresino ha quindi approvato all’unanimità l’atto di protesta, nel quale si sottolinea tra l’altro la idoneità dell’attuale plesso che ospita lo Scientifico di S. Teresa e l’insufficienza di spazi per ospitare tutte le attuali classi, in parte collocate da dieci anni nel cantinato del municipio.

Più informazioni: nuovo liceo santa teresa  


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