Martedì 22 Ottobre 2019
Un comitato punta a risollevare le sorti del comune, penalizzato da vari fattori


"Paese in crisi per il ponte Agrò": cittadini di Sant'Alessio scrivono a Governo e Regione

di Andrea Rifatto | 12/03/2017 | ATTUALITÀ

2769 Lettori unici | Commenti 5

Code all'imbocco del ponte Agrò

La volontà è quella di provare a risanare un paese che da diversi anni è schiacciato da una crisi economica ancora più accentuata da fattori locali che scoraggiano ogni iniziativa. Nell’immediato, si cerca di affrontare problematiche urgenti come quelle legate alle infrastrutture di collegamento con gli altri centri. È quanto sta provando a fare il Comitato Pro Sant’Alessio Siculo, costituitosi da un mese e formato da circa 20 cittadini, che hanno indicato come presidente Sebastiano Ruggeri. Il primo passo è stato scrivere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per chiedere un intervento urgente riguardo al ponte Agrò sulla Strada statale 114, da anni in condizioni strutturali critiche al punto che si transita a senso unico alternato regolato da semafori. “Ci scontriamo con una situazione che da diversi anni penalizza l’intero abitato di Sant’Alessio e con esso i suoi abitanti e, soprattutto, ogni e qualsiasi attività imprenditoriale, pregiudicando che se ne avviino altre con gravi conseguenze occupazionali, turistiche, emigratorie e in genere di legittima vivibilità ed esistenza dignitosa propria di una Nazione civile qual è l’Italia” – scrive nella missiva il Comitato -. Questo ponte è precluso al normale transito a doppio senso di circolazione e con un limite di carico non superiore alle tre tonnellate e mezzo in quanto già dal 2013 (quattro anni addietro) è risultato avere delle carenze strutturali (non entriamo nella sostanza tecnica, non ci compete e non siamo in grado di farlo), per cui il passaggio dei veicoli è stato circoscritto alla sola parte centrale del ponte in questione e ordinato a senso unico alternato regolato da semafori".

"L’aspetto che più amareggia e allibisce – prosegue la lettera – è la generale noncuranza nei confronti dei santalessesi, come fossero cittadini di serie B che, in mancanza di una struttura sostitutiva, sono costretti dal 2013 a percorrere un ponte che risulterebbe addirittura precario. Inoltre, per gli automobilisti, ogni passaggio diviene una sofferenza con ripetuti lunghi serpentoni di attesa, spesso pure con doppie file che s’ingorgano reciprocamente in quanto non si riesce a smaltire, tra un verde e l’altro, il flusso dei veicoli in attraversamento e ciò particolarmente nei giorni di locale mercato, festivi e, soprattutto, d’estate essendo queste zone a prevalenza turistico-residenziale”. Il comitato Pro Sant’Alessio, segnalando alle autorità tali disagi, che danneggiano oltremodo il paese, e chiedendo un intervento immediato e risolutore, fa presente come in tanti, per evitare code e intasamenti nel traffico, preferiscano non superare l’abitato della limitrofa S. Teresa per raggiungere gli esercizi commerciali, alberghieri, ristoranti e pizzerie di Sant’Alessio e, pertanto, negli anni il tessuto imprenditoriale e privato del paese ne ha gravemente risentito. Il Ministero delle Infrastrutture, ricevuta la missiva, ha risposto suggerendo di contattare l’Anas e la Direzione generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle Infrastrutture Stradali per segnalare la problematica, ben nota agli enti preposti che però ancora tardano a intervenire.


COMMENTI

Alessio | il 12/03/2017 alle 16:16:16

Vedrete come purtroppo, chi di competenza comincera' il valzer del passaggio del problema ad altro ufficio, che prontamente passera' ad un altro ancora, sino a quando il problema torna al mittente, che per prendere tempo ricomincera' il valzer.....tutto a discapito dei cittadini di S.Alessio e di zone limitrofe.

roberto m moschella | il 12/03/2017 alle 20:55:50

I denari per sistemare un ponte e per la sicurezza dei cittadini non ci sono, ma 56 MILIONI DI EURO ( fonte Nato)al giorno per la Nato, ormai di dubbia utilita' per l'Italia, ci sono eccome! Purtroppo il nuovo rappresentante dei padroni di oltreoceano ha deciso l'aumento del contributo Nato. Quando padrone comanda, servo esegue. Gli ordini non si discutono. Pertanto con priorita' di tal genere non si capisce cosa vogliano gli automobilisti in coda al ponte dell'Agro', che ''vadino'' a piedi, ne beneficiera' sicuramente la salute del corpo.

marco | il 13/03/2017 alle 09:32:25

SI AL PONTE

Sebastiano | il 13/03/2017 alle 17:21:43

Purtroppo, non solo i cittadini, liberi, di buona volontà, civili e sociali, devono lottare e spesso pure a rischio di ritorsioni varie, contro un generalizzato sistema pubblico-politico: assoggettante, misantropo, accidioso, ingordo e ipocrita, ma sono pure costretti a subire, sentire e leggere, i vaniloqui di altri concittadini. Infine, mi associo a Marco: Si al Ponte e a tutto ciò, ovviamente lecito e rispettoso, che possa portare sviluppo e lavoro, che ogni anno diverse migliaia di siciliani, specialmente i nostri ragazzi, devono emigrare in cerca di lavoro, che così continuando diverremo un’Isola ghetto di anziani e altro.

roberto m moschella | il 13/03/2017 alle 21:14:42

Credevo fosse elementare e alla portata di tutti i lettori cogliere l'ironia del mio commento, ma leggo che e' stato bollato per vaniloquio da un anonimo che non ha avuto la decenza di firmarsi con nome e cognome. Siccome ritengo seria e di qualita' questa Testata, la Redazione eviti di pubblicare interventi anonimi su commenti di chi invece ci mette la faccia.

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