Martedì 17 Settembre 2019
Lettera di un cittadino. Proteste per l'eliminazione di alcuni divieti a Locadi


Pagliara, "Porta in faccia dal sindaco alla mia richiesta". E insorge la minoranza

di Redazione | 18/08/2018 | ATTUALITÀ

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Il municipio di Pagliara

“Alla mia richiesta di spiegazioni il sindaco mi ha risposto in malo modo sbattendomi addirittura la porta del suo ufficio in faccia”. A parlare è un cittadino residente nella piccola frazione Locadi del comune di Pagliara, Santi Uscenti, che ha segnalato alla nostra redazione una situazione finita al centro delle attenzioni anche del gruppo di minoranza. Alcuni abitanti di Locadi oggi hanno potuto costatare con enorme  stupore la scomparsa di alcuni segnali stradali che vietavano  il transito di mezzi non residenti all’interno del paese e la sosta nella minuscola piazza Duomo” - ha scritto ieri Uscenti. “Tali segnali stradali erano stati posti molti anni addietro per limitare il transito (ma ciò avveniva ugualmente in barba al divieti) ed evitare che due mezzi si potessero incrociare nelle stradine del centro storico, che appena consentono il passaggio di una piccola utilitaria e per non recare ulteriore disturbo alla popolazione visto e considerato che per raggiungere la parte alta del centro abitato esiste una strada ampia e facilmente percorribile”. Il cittadino si è quindi recato in Municipio per chiedere spiegazioni della decisione al sindaco Sebastiano Gugliotta e per poter visionare il provvedimento che stabiliva la rimozione dei divieti. “Il sindaco mi ha risposto in malo modo e sbattendomi addirittura la porta del suo ufficio in faccia, ha ordinato ai vigili di farmi presentare regolare richiesta. Non ottenendo alcun altra informazione mi è venuto il sospetto che la reazione incivile, inopportuna e rabbiosa del sindaco, che è sempre stata una persona educata e disponibile, è dovuta dal fatto che non esiste alcuna ordinanza che parla della rimozione dei segnali stradali. Verificato sul sito del Comune, il mio sospetto è fondato – ha evidenziato ieri Santi Uscenti – non esiste alcuna ordinanza che parla della rimozione dei cartelli stradali a Locadi, a meno che non venga stampata oggi 17 agosto ma i cartelli stradali sono stati rimossi il 16. Credo che prima si è obbligati a emettere l’ordinanza e poi togliere i cartelli. Non aggiungo nessun, altro commento politico sull’operato e sul comportamento di questa Amministrazione. Ho trascritto solo i fatti accaduti”.

Sulla vicenda si è intervenuta anche la minoranza consiliare, con una nota a firma dei consiglieri Domenico Prestipino e Santina Andronaco, che allegano anche delle fotografie. “Domenica è la festa di San Giovanni e gli amministratori di Pagliara, invece di pensare a ripulire il paesino dai cumuli di rifiuti depositati lungo le strade o di far pulire le strade esterne come la circonvallazione o controllare i vari piccoli cantieri aperti che danno un’immagine di degrado a tutto il paese, a cosa pensano? A far togliere il divieto di sosta nella piccola piazzetta antistante la chiesa ed a togliere il divieto di transito ai non residenti nella piccola via centrale del paesino” – esordiscono i due consiglieri. “Tutto ciò si è verificato nella giornata del 16 agosto, quando gli operai del Comune, su disposizione del consigliere Billa e dell’assessore Totaro, in maniera abusiva hanno tolto i cartelli che segnalavano i divieti di sosta e di circolazione. Ma la storia non finisce qui perché ieri alcuni cittadini si sono recati al Comune per chiedere le motivazioni e si sono visti rispondere dal vigile De Luca che i cartelli erano stati tolti in esecuzione di una ordinanza del 2017 ma per prenderne visione avrebbero dovuto fare regolare istanza, il tutto avallato dal sindaco Sebastiano Gugliotta, che al momento era al Comune. Neanche a dirlo ma l’ordinanza non esiste. É chiaro che Billa e Totaro, in un delirio d’onnipotenza, danno disposizioni senza sapere minimamente cosa significhi il rispetto delle regole ed agiscono, magari, sotto la spinta di cittadini, a cui non sta bene una determinata disposizione emanata nell’interesse pubblico, ma che non viene condivisa forse per motivi personali. Il divieto di sosta nella piccola piazzetta era stato istituito per preservarla dalle auto in considerazione che a circa 30 metri vi è un ampio parcheggio, mentre il divieto di transito nella via centrale era nato perché in più occasioni automobilisti non di Locadi erano rimasti incastrati nella via data la sua ristrettezza. Al tempo il Billa, oggi capogruppo di maggioranza e il Totaro, assessore, hanno condiviso appieno il provvedimento e le sue motivazioni. spieghino oggi ai cittadini perché hanno cambiato idea e da chi è stata avanzata tale richiesta. Al signor sindaco – concludono Domenico Prestipino e Santina Andronaco – vorremmo ricordare che non è il sindaco di New York e se un cittadino gli chiede un’informazione o visionare un atto non può rispondere “faccia istanza”. Dov’è finita tutta quella trasparenza tanto decantata in campagna elettorale?”.

LE FOTO SCATTATE DALLA MINORANZA



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