Domenica 19 Gennaio 2020
La storia del 21enne Raul Daniel Tatu, che ha lanciato il suo brand all'estero


Partito da Sant'Alessio, famoso a Londra: "Bisogna credere nei propri sogni"

di Andrea Rifatto | 02/09/2018 | ATTUALITÀ

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Raul Daniel Tatu

“Bisogna credere sempre nei propri sogni, facendo sacrifici e capendo che fuori c’è un mondo che aspetta persone che hanno voglia di fare. Solo così si possono raggiungere risultati e realizzarsi”. È il messaggio che lancia Raul Daniel Tatu, 21enne rumeno cresciuto in Sicilia (nel 2004 giunge a Fiumefreddo di Sicilia e nel 2009 si sposta a Sant'Alessio Siculo) che negli ultimi mesi ha acquisito notorietà divenendo una sorta di personaggio, tanto da essere definito il “Fabrizio Corona siciliano”. Non dimentica le sue origini, le difficoltà in Romania, il papà morto quando era piccolissimo, ma a spingerlo ad andare avanti è sempre stata una forte determinazione. “Ho costruito progetti da sempre, anche se mi vedevo in una realtà piccola e chiusa come quella di Sant'Alessio non mi sono mai arreso, non ho mai abbandonato i miei sogni”. Dopo il diploma al Liceo artistico di Giarre, Raul ha lasciato la cittadina del Capo partendo per l’estero: “Ho passato un periodo difficile, a dicembre è morta la mia migliore amica Noemi Bonaventura ed io ho vissuto un momento davvero buio. Due mesi fa mi sono stabilito a Londra, dando vita al mio brand di abbigliamento: YOVNG. Il concept di questo brand è riferito ai giovani, giovani che hanno voglia di lasciare un segno del loro passaggio, giovani unici che hanno voglia di creare qualcosa di nuovo. Abbiamo lanciato il brand con un trailer-documentario su di me che sono il creatore, in cui viene spiegato in breve il concept con il quale ho dato vita a questo marchio. Il trailer ha fatto davvero il giro del mondo perché i ragazzi che lavorano con noi vengono da diversi paesi”. Adesso Raul Daniel Tatu punta ad acquisire ulteriore notorietà allargando il suo entourage e proponendosi nel campo dell’organizzazione di eventi. “Quello che i giovani devono comprendere – conclude il 21enne – è che non si può rimanere sempre chiusi a lamentarsi ma bisogna lanciarsi e realizzare i propri sogni”.


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