Domenica 19 Gennaio 2020
La proposta verrà lanciata a Letojanni. Primo obiettivo un’associazione di pescatori


Pesca e turismo, un’area protetta da Taormina a Sant’Alessio

di Redazione | 29/08/2016 | ATTUALITÀ

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Un’area riservata alla pesca tradizionale tra Taormina a Sant’Alessio Siculo, per consentire il ripopolamento della fauna marina e avviare allo stesso tempo iniziative di tipo turistico. È la proposta lanciata dall’imprenditore Filippo Sciacca, fondatore di Comart, che ha in mente un progetto di tutela della baia da Capo Sant’Andrea a Capo Sant’Alessio finalizzato ad accedere alle risorse del Fondo europeo per gli Affari marittimi e la Pesca (Feamp). “Il nostro scopo è quello di creare un’area protetta destinata alla pesca tradizionale all’interno della quale portare i turisti pescare, favorendo così nuove forme di sviluppo dell’economia locale – spiega Sciacca – e puntando a tre obiettivi principali: la sostenibilità ambientale, il recupero delle arti e tradizioni marinare e il turismo sostenibile”. L’iniziativa prevede tra l’altro la creazione di fattorie marine subacquee alla profondità di 40 metri nello specchio di mare tra le contrade San Filippo (Letojanni) e Fondaco Parrino (Forza d'Agrò). Il progetto è già stato inserito dal Comune di Letojanni nel Programma triennale delle Opere pubbliche.

“Fondamentale dovrà essere il coinvolgimento dei pescatori del territorio – prosegue il fondatore di Comart – e per questo abbiamo pensato di costituire un’associazione”. La prima assemblea pubblica finaizzata a raccogliere le adesioni si terrà mercoledì 31 agosto, alle ore 19, nell’aula consiliare di Letojanni. “In tre anni prevediamo il raddoppio della popolazione ittica e siamo già consapevoli che questo tipo di attività attrae turisti soprattutto dal Nord Europa, interessati alle attività legate alla pesca. Un progetto – sottolinea Filippo Sciacca – in cui vince il mare e vincono i pescatori”. Comart ha già sperimentato in passato iniziative analoghe. L‘azienda negli anni scorsi ha organizzato la partnership tra un rilevante gruppo conserviero e l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, per la tutela dell’ecosistema marino dell’arcipelago delle Egadi. Un progetto che ha rappresentato una declinazione del modello originale di marketing socio territoriale: la prima proposta progettuale prevedeva di sostenere le cinque aree marine protette sull’intero territorio nazionale che avevano all’interno delle vecchie tonnare, con l’obiettivo di proteggere la natura e mantenere una memoria storica della pesca del tonno. 


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