Sabato 21 Settembre 2019
Dura lettera alle istituzioni sui ritardi nella progettazione della nuova opera


Ponte Agrò, il capogruppo di S. Teresa Sandro Triolo denuncia omissioni alla Procura

di Redazione | 10/05/2016 | ATTUALITÀ

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Il capogruppo Triolo: "Basta prese in giro"

Dura denuncia del capogruppo consiliare di maggioranza al comune di S. Teresa di Riva, Sandro Triolo, in merito alla situazione del ponte Agrò, sulla Statale 114. Ieri il consigliere ha scritto alla Procura della Repubblica di Messina chiedendo alla magistratura di “accertare se vi siano responsabilità penalmente rilevanti per le omissioni poste in essere in tutti questi anni di disagi alle comunità interessate e se ci siano responsabilità dirette circa l'impegno e/o lo storno di fondi da destinare alla infrastruttura pubblica, vista la necessità degli interventi descritti durante gli incontri (si parla di demolizione e ricostruzione dell'opera) ed il procrastinarsi della redazione del progetto esecutivo, non ancora definito nelle varie parti”. Nel documento Triolo chiede che vengano verificate con scrupolo le vere condizioni di salute della infrastruttura viaria (se sia a rischio crollo o meno) “che di volta in volta viene aperta ora col senso unico alternato, ora col doppio senso di circolazione, come se per miracolo le condizioni mutano a seconda dei funzionari o dei tecnici interessati o del politico di turno che da indicazioni in merito”. Nella denuncia, inviata anche all'ingegnere capo dell'Ufficio del Genio civile di Messina, all’Anas, ai sindaci di S. Teresa e Sant’Alessio, al commissario straordinario della Città Metropolitana di Messina, al presidente dell'Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani e al presidente del Consiglio dell'Unione, il capogruppo lamenta come marzo sia stato il mese della farsa della politica e delle istituzioni per le problematiche relative al ponte della Statale 114 sul torrente Agrò: “Ci hanno preso in giro e siamo stati loro complici nel farlo: sopralluoghi, Consigli comunali, Consigli dell'Unione dei Comuni, troppi consigli e nessuna azione concreta e nel frattempo l'assenza nostra uccide sogni e speranze”.

Sandro Triolo ha chiesto inoltre all'ingegnere capo del Genio civile, Leonardo Santoro, di revocare il parere idraulico sulla passerella da realizzare nell'alveo del torrente (i lavori sono iniziati ieri, ndc), in quanto sarebbe carente progettualmente per alcuni elaborati relativi al collegamento con la viabilità ordinaria che non consentirebbero la cantierabilità dell’opera. “Chiedo di accertare – ha aggiunto rivolgendosi all’ing. Santoro – se ne ha le competenze politiche visto che è il delegato sul territorio dell'assessore regionale alle Infrastrutture ed ai Trasporti, le vere patologie dell'opera in questione. Nessuna scusa se è competenza dell'Anas o dell'assessorato. Desideriamo, come comunità territoriale, solo risposte e soprattutto azioni”.

Tornando al ponte, Triolo ribadisce come non sia possibile che per la progettazione dell'intervento siano passati inutilmente troppi anni con troppi rischi sulla pelle dei cittadini. “Difendiamo le nostre comunità da anni di soccombenza e mortificazioni: nessuno sconto a chicchessia, perché il nostro territorio ha necessità di attenzione e soprattutto di quegli interventi necessari a garantire la pubblica incolumità nell'utilizzare le infrastrutture. Troppo tempo è passato e poco ancora ne deve passare per chiarire una vota per tutte quali siano le iniziative da porre in essere sul ponte. Troppi nomi di politici, funzionari Anas e funzionari e tecnici regionali si sono alternati, pure tre Papi”.

Più informazioni: ponte agrò  


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