Sabato 21 Settembre 2019
Incontro con il commissario della Regione. Si riparte dal PdF "monstre" del 1979


Prg, Forza d'Agrò ci riprova dopo i tentativi falliti: ecco le proposte dei cittadini

di Andrea Rifatto | 07/09/2019 | ATTUALITÀ

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Il commissario, il dirigente Utc e alcuni cittadini

Quarant’anni dopo l’approvazione del Programma di Fabbricazione, Forza d’Agrò prova nuovamente a dotarsi del Piano regolatore generale, dopo il fallimento di tutti i tentativi fatti negli ultimi 30 anni, ultimo quello iniziato con l’incarico affidato all’architetto Sergio Zappia nel 1990 e poi arenatosi anche per diatribe politiche. A imporlo è la Regione siciliana, che ha nominato nei mesi scorsi un commissario ad acta per sostituirsi all’Amministrazione comunale per portare avanti le procedure di redazione e approvazione dello strumento urbanistico, visto che le amministrazioni degli ultimi decenni non hanno mai voluto mettere mano alla pianificazione urbanistica del paese. E così spetterà all’architetto Donatello Messina, funzionario dell’Assessorato Territorio e Ambiente il cui incarico è stato prorogato nei giorni scorsi fino a novembre ma rimarrà sicuramente valido fino a metà 2020, gettare le basi per arrivare alla redazione delle direttive da sottoporre poi al Consiglio comunale. Il primo passo è stato quello di incontrare cittadini e imprenditori, per capire quali esigenze abbiano i forzesi per lo sviluppo del proprio paese. Lo ha fatto giovedì sera nell’aula consiliare, insieme al sindaco Bruno Miliadò, agli assessori Carmelo Lombardo e Michele Bongiorno, al consigliere di maggioranza Maurizio Brunetto e al dirigente dell’Ufficio tecnico, l’architetto Sebastiano Stracuzzi. Circa 15 i presenti tra il pubblico, tra residenti, titolari di attività e tecnici, comprese le consigliere di minoranza Melina Gentile e Giulietta Verzino, partecipazione non imponente ma che comunque ha soddisfatto l’architetto Messina, che ha apprezzato la risposta della comunità a differenza di altri comuni siciliani dove ha operato da commissario.

A Forza d’Agrò bisognerà ripartire da zero, ossia dal PdF del 1979 approvato durante la sindacatura di Peppino Guarnera, uno strumento sovradimensionato che negli Anni ’80 ha permesso l’edificazione di palazzi che hanno sfigurato Forza d’Agrò. “Il PdF prevedeva l’insediamento di 20mila abitanti ma la popolazione residente si attesta ormai sui 900-1.000 abitanti e una risorsa importante è rappresentata dalle strutture ricettive e di ristorazione” – ha fatto presente il dirigente dell’Ufficio tecnico. “Il Prg porta sviluppo e nuove aspettative e in questa fase la partecipazione dei cittadini è importante – ha sottolineato il commissario Messina – con una programmazione territoriale larga per lo sviluppo di attività commerciali, artigianali e anche residenziali, senza ovviamente poter considerare proposte specifiche per interessi particolari dei singoli cittadini”. Diversi i suggerimenti arrivati: “Servono innanzitutto una via di fuga per il centro e un depuratore fognario a Fondaco Parrino – ha proposto l’avvocato Giuseppe Consonni – oltre alla valorizzazione a scopo turistico degli 800 metri di spiaggia nella frazione a mare”. Per l’architetto Carmelo Lombardo, ex sindaco, bisogna puntare sulle infrastrutture viarie con le strade Murazzo-Vignale e Forza-Scifì, oltre alla creazione di aree parcheggio e al recupero del centro storico, mentre il geometra Pietro Muscolino ha suggerito la previsione nel Prg di impianti sportivi, parco pubblico e terminal bus. Le consigliere Gentile e Verzino hanno chiesto invece lumi sul recuperto degli edifici del centro storico e sulla modalità di attuazione del restauro conservativo. Dal sindaco Miliadò è arrivata la richiesta di prevedere una strada rotabile che colleghi con il centro storico, “vitale per l’economia del paese”. Affrontata anche la problematica delle nuove aree a rischio dissesti previste nel Piano di assetto idrogeologico, che vincolano alcune porzioni di territorio, e dell’attuale lotto minimo di 4 ettari per insediamenti abitativi, ritenuto troppo esteso.

Adesso l’architetto Donatello Messina assegnerà 30 giorni per la presentazione di ulteriori proposte in forma scritta da parte della cittadinanza e poi raccoglierà tutte le proposte per la redazione delle direttive, che saranno unite alla relazione prodotta dell’Ufficio tecnico per essere trasmesse al Consiglio comunale che si esprimerà e assumerà la decisione. “Il Prg è vostro e sono qui a ricevere tutti i suggerimenti” ha detto ai forzesi. Il problema sarà poi quello di trovare le risorse per affidare gli incarichi per la redazione degli studi necessari, ossia agro-forestale, geologico e valutazione ambientale-strategica, anche se si farà un tentativo di recuperare quelli esistenti. “Tutto ciò che è stato detto è utile al pese, stringiamo i tempi” ha concluso Miliadò. Recuperare quello perduto non sarà facile.


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