Lunedì 18 Febbraio 2019
Primo convegno senza dibattito. L'ex vicesindaco Famulari tra i tecnici esterni


Prg S. Teresa, cittadini in silenzio. De Luca: "Siamo bravi, non vogliamo scienziati"

di Andrea Rifatto | 26/02/2017 | ATTUALITÀ

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I cittadini presenti all'incontro

Il sindaco chiama, i cittadini rispondono presenti. Ma rimangono in silenzio. “Il Piano regolatore che vorrei”, primo convegno-dibattito in programma a S. Teresa di Riva tra amministratori e residenti per raccogliere suggerimenti utili alla redazione dello strumento urbanistico, ha avuto come protagonisti non i santateresini bensì gli amministratori e i tecnici individuati per tracciare le linee dello sviluppo futuro della cittadina jonica, cresciuta nell’ultimo trentennio sulla base di un Piano di Fabbricazione ormai superato. Circa 40 i presenti, in larga parte tecnici, consiglieri, assessori e candidati alle prossime amministrative tra gli schieramenti dell'amministrazione uscente. Nessuno però ha posto domande o chiesto chiarimenti. L’individuazione delle strategie di riqualificazione e riassetto urbanistico con il coinvolgimento della popolazione, così come voluto dall’Amministrazione del sindaco Cateno De Luca, per il momento non decolla e bisognerà attendere gli incontri itineranti con la comunità, previsti nei vari quartieri di S. Teresa, per vedere se vi sarà la partecipazione prospettata con scambio di idee e proposte per far nascere dal basso il Piano regolatore generale. A illustrare le linee guida del Prg e del Piano strategico comunale sono stati questa mattina nell’aula consiliare il sindaco Cateno De Luca, il vicesindaco Danilo Lo Giudice e l’ex vicesindaco Antonino Famulari, quest’ultimo individuato come il primo dei tecnici esterni incaricati dall’Amministrazione, che avrà funzioni di coordinatore, per far parte dell’Ufficio di Pianificazione urbanistica e strategica. Presenti anche il direttore dell’Area Pianificazione e Gestione del Territorio, Francesco Pagano, il responsabile del Servizio Urbanistica, Natale Coppolino, il responsabile del Servizio Progettazioni, Onofrio Crisafulli.

“Non ci sono fini elettoralistici nell’avvio a fine legislatura delle procedure per il Prg e Psc – ha ribadito Lo Giudice – perché non c’è da contrattare alcunché in quanto a S. Teresa non vi è spazio per nuova edilizia privata. Già nel 2001 la Regione, quando ricevette lo schema di Piano regolatore poi bocciato, specificò che le previsioni di nuovi insediamenti erano sovradimensionate e dunque oggi non è possibile fare alcun tipo di ragionamento in questa direzione. Bisogna lavorare per investire soprattutto sul turismo, visto il calo del settore commercio – ha spiegato il vicesindaco – e l’implementazione dei servizi che stiamo attuando, sopratutto in estate, getta le basi per proseguire su questa direttrice”.

L’ingegnere Famulari ha subito fatto presente come non sarà più possibile contare sui fondi di Stato e Regione ma saranno fondamentali i capitali privati per realizzare le opere pubbliche e i programmi di sviluppo per il paese. “Il Piano strategico aiuterà ad attuare il Piano regolare – ha spiegato – e superare finalmente quei problemi interpretativi che ha avuto in questi anni il Comune nell’attuare i vecchi dettami del Piano di Fabbricazione del 1979. Molte zone del paese sono ormai compromesse e adesso dovremo cercare di attuare le direttive approvate in Consiglio comunale nel dicembre 2012 per migliorare le aree e i settori dove si può ancora intervenire, a partire dalla definizione di assi viari che consentano di collegare tra loro alcune strade senza sbocco, l’individuazione di aree per attività commerciali-artigianali e per strutture turistico ricettive. Lo strumento urbanistico degli Anni ’70 prevedeva dei piani particoleraggiati che non sono stati mai attuati – ha aggiunto l’ex vicesindaco – come ad esempio per il lungomare, dove si è dato spazio esclusivamente all’edilizia privata quando invece sarebbe stato opportuno prevedere insediamenti alberghieri. Oggi lavoreremo per trovare le soluzioni possibili per migliorarlo, certamente non potremo abbattere gli edifici esistenti”.

 


Il sindaco Cateno De Luca ha rimarcato la necessità di dare vivibilità ai quartieri
, “perché non è più il tempo di redigere i piani regolatori sula base dei numeri ma studiando il territorio palmo a palmo per andare incontro alle esigenze dei cittadini”. E alla domanda se non fosse opportuno coinvolgere in questa fase anche gli ordini professionali di ingegneri, architetti e geologi, per ricevere suggerimenti utili a disegnare la pianificazione urbanistica, il primo cittadino è stato laconico”: “Non ci servono scienziati perché siamo bravi, a S. Teresa ci sono già professionisti capaci”. Ribadita la strategia di dare spazio agli investimenti privati per aree commerciali e produttive, da cui ricavare i fondi (circa 12 milioni) per la realizzazione del sistema fognario e di raccolta delle acque bianche tramite il versamento di un contributo di vivibilità: “Il 3 marzo porteremo in Consiglio la delibera per approvare le nuove direttive generali del Prg integrate con questa soluzione che abbiamo studiato – ha spiegato il sindaco – e il 14 aprile, quando abbiamo previsto di approvare in Aula lo schema di massima del Piano regolatore e il Piano strategico, avremo già gli accordi di programma firmati con i privati disposti a stanziare i propri capitali, perché la vera scommessa è offrire un contesto capace di attirare investimenti. E S. Teresa, a nostro avviso, lo è”.

Gli investitori interessati a insediare le proprie attività a S. Teresa dovranno presentare già all’approvazione dello schema di massima le polizze fideiussorie a garanzia del contributo di scopo che dovrà essere versato per la rete fognaria. Ma che garanzie riceveranno dal Comune che tutto filerà liscio e il Prg, con le eventuali varianti ad hoc, supererà anche il vaglio della Regione? “Pretendiamo delle garanzie e allo stesso saremo noi a darle – ha risposto De Luca – perché solo quando ci saranno tutte le approvazioni inizieremo a chiedere il pagamento del contributo di scopo: se nel frattempo il privato si sarà tirato indietro incamereremo la fideiussione, che non graverà più di tanto sulle tasche dell’investitore perché si tratta di importi irrisori in base al valore dell’investimento”.  

Più informazioni: prg santa teresa di riva  


COMMENTI

osservatore obiettivo | il 27/02/2017 alle 07:49:12

Stavolta non possiamo prendercela con l'Amministrazione. L'incontro è stato pubblicizzato abbastanza! Non necessariamente occorre il parere preliminare della popolazione non conoscendo le indicazioni che solo tecnici possono avanzare a secondo della destinazione d'uso delle aree! D'altronde, a "minestra si 'ssaggia quannu è cauda".

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