Martedì 23 Luglio 2019
Il sottosegretario all’Istruzione ha dato il via ai lavori di ampliamento della scuola


Prima pietra alla “Gussio” di Sant’Alessio: Faraone: “Tornerò tra 300 giorni" - FOTO

di Andrea Rifatto | 21/12/2015 | ATTUALITÀ

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L'avvio dei lavori con la posa della prima pietra e la benedizione

Con un deciso colpo di cazzuola del sindaco Rosa Anna Fichera, la posa della prima pietra da parte del sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Davide Faraone e la benedizione impartita dal parroco don Luciano Zampetti, sono stati avviati oggi pomeriggio a Sant’Alessio Siculo i lavori di costruzione del secondo stralcio e delle opere di completamento della scuola media “Antonio Gussio”, opera da 2 milioni di euro che la cittadina del Capo attendeva da decenni e che consentirà di ampliare l’edificio scolastico adattandolo alle nuove esigenze della comunità. Per l’occasione il primo cittadino alessese ha organizzato una cerimonia alla quale ha invitato i colleghi sindaci del comprensorio, le istituzioni scolastiche e i suoi concittadini, accolti dalle bandierine tricolori sventolate dagli alunni del plesso che oggi ospita le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, e ricade soto la competenza dell'Istituto comprensivo di S. Teresa di Riva. Insieme al sindaco Fichera e al sottosegretario Faraone anche il direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani, Giacomo D’Arrigo. “Aspettavamo questo giorno da tempo – ha esordito il primo cittadino di Sant’Alessio – e finalmente dopo 30 anni dalla redazione del primo progetto siamo riusciti ad ottenere dal governo Renzi i fondi necessari ad ampliare la nostra scuola. Con l’avvio dei lavori lanciamo un segnale importante per la crescita della nostra comunità e dei nostri ragazzi”.

Il progetto esecutivo di costruzione del secondo stralcio della scuola media è stato approvato dalla Giunta comunale il 12 marzo 2014. L’incarico per la progettazione dell’edificio scolastico era stato conferito il 10 ottobre 1985 dall’amministrazione del sindaco Pietro Pagano agli ingegneri Antonino D’Aveni e Francesco Trovato, nell’ambito della realizzazione di opere da destinare a servizi pubblici collettivi. Nel 1989 venne approvato il progetto generale del 1° stralcio, mentre nel 2006 (sindaco Giovanni Foti) gli stessi professionisti hanno ricevuto l’incarico di redigere gli elaborati relativi al 2° stralcio e alle opere di completamento, aggiornati poi nel 2009 per un importo di 1.750.000 euro. Nel 2013 l’Amministrazione Fichera ha provveduto con la revisione dei prezzi, che ha portato a far lievitare l’importo a 2.050.000 euro, fino ai 2.100.000 euro del marzo 2014. Nel luglio dello scorso anno il Ministero dell’Istruzione, nell’ambito del Piano nazionale per l’edilizia scolastica, ha finanziato il progetto con 2.029.950 euro sulla linea Scuole sicure. Il Comune ha compartecipato alla spesa per l’1% sul costo totale del progetto, mettendo a disposizione 21mila euro. Alla gara d’appalto espletata dall’Urega di Messina hanno partecipato 191 imprese: ad aggiudicarsi i lavori sono state le ditte Salvo Mangano Costruzioni Srl e Abf Srl di Giarre, con un ribasso del 35,7655% sull’importo a base d’asta di 1.430.000 euro, per un importo contrattuale pari a 1.076.126,95 euro oltre Iva, di cui 646.328,60 euro per lavori, oltre 41.761,60 euro per oneri di sicurezza, e 388.016,75 per manodopera. Gli interventi avviati oggi dovranno concludersi il 16 ottobre 2016, al termine dei 300 giorni stabiliti dal contratto.

“Stiamo puntando in modo forte sull’edilizia scolastica, che abbiamo trovato in una situazione deficitaria – ha spiegato il sottosegretario Davide Faraone –: abbiamo già programmato di stanziare altri 4 miliardi dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) e 300 milioni tramite l’Inail per realizzare poli scolastici avanzati. L’obiettivo è quello di dare la possibilità agli studenti di avere luoghi confortevoli e adatti alle attività scolastiche”. Faraone, rispondendo alle richieste degli alunni in merito a nuove aule, scuole più sicure e spazi all’aperto, ha promesso di tornare a Sant’Alessio tra 300 giorni per vedere l’opera completata. Il progetto prevede l’ampliamento della scuola “Gussio” con la realizzazione di tre nuove ampie aule, una palestra e uno spazio aperto da adibire a teatro, oltre a locali di servizio. Saranno realizzati inoltre un impianto fotovoltaico ed un impianto termico solare per la produzione di acqua calda sanitaria.

Alla cerimonia di posa della prima pietra, oltre agli amministratori comunali di Sant’Alessio, erano presenti i sindaci Giuseppe Marino (Alì Terme), Alessandro Rasconà (Fiumedinisi), Giuseppe Di Tommaso (Nizza di Sicilia), Antonino Bartolotta (Savoca), Marcello Bartolotta (Limina), Davide Paratore (Antillo), Alessandro Costa (Letojanni), Orlando Russo (Castelmola), Pancrazio Lo Turco (Giardini Naxos), Marco Pettinato (Fondachelli Fantina), Giuseppe Cunsolo (Malvagna), i vicesindaci Carmelo Palella (Casalvecchio Siculo) e Concetto Orlando (Roccafiorita), il consigliere comunale Giuseppe Billa (Pagliara), il deputato regionale Giuseppe Laccoto, il presidente provinciale del Coni, Aldo Violato, le dirigenti scolastiche Enza Interdonato dell’Istituto comprensivo e Maria Carmela Lipari dell’Istituto superiore Caminiti-Trimarchi di S. Teresa, la fiduciaria della Direzione didattica di S. Teresa, Maria Concetta Muscolino, docenti e collaboratori. Presente anche Concetta Gussio, al cui nonno, Antonio, è intitolata la scuola.



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