Giovedì 22 Agosto 2019
Dal 9 dicembre via al blocco stradale in tutta Italia. No alla presenza di sigle politiche


I Forconi: "La nostra rivoluzione è la lotta del popolo onesto"

di Andrea Rifatto | 04/12/2013 | ATTUALITÀ

3860 Lettori unici | Commenti 8

Mariano Ferro, leader del Movimento dei Forconi

“Tutti coloro che intendono ribellarsi con noi sono i benvenuti, a condizione che non si azzardino a mettere cappelli di qualsiasi colore all'iniziativa". Queste le parole contenute in una nota diramata dal Movimento dei Forconi, che dalle 22 del prossimo 8 dicembre sarà sulle strade italiane per il blocco nazionale dell’autotrasporto, che si prolungherà fino a giovedì 13. Secondo le ultime indiscrezioni, allo sciopero sarebbero pronti ad aderire anche partiti di estrema destra e militanti di estrema sinistra: da qui la presa di posizione del movimento guidato dal siciliano Mariano Ferro, che non vuole che la protesta assuma colori politici. Intanto le adesioni continuano a crescere: “l'Italia che soffre e che da troppo tempo chiede fatti per una svolta radicale – scrive il Movimento dei Forconi – è stufa della situazione attuale: l’agitazione di cittadini, comitati popolari e forze politiche è indice di una sempre più larga condivisione degli obiettivi che ci siamo dati”.
I Forconi non sono nuovi ad iniziative del genere: nel gennaio 2012 paralizzarono per nove giorni strade e raffinerie in Sicilia. Adesso scendono in strada insieme ad altri movimenti di protesta provenienti da varie parti d’Italia, perche convinti che per ridare speranza al Paese occorre trovare con urgenza le soluzioni alle tantissime vertenze irrisolte: “E' necessario mandare a casa un governo asservito ai potenti ed un parlamento di nominati, porre fine al far-west della globalizzazione, riprenderci la sovranità popolare e monetaria", ribadiscono con forza gli appartenenti al movimento.
Il Movimento assicura che la protesta non sarà violenta, che saranno i valori contenuti nella Costituzione Italiana a guidarli, “sorta – secondo i Forconi - grazie alla vittoriosa lotta di popolo contro la dittatura nella quale in forme diverse ci ha riportati questa classe dirigente. La nostra sarà la rivoluzione degli onesti: il Paese è sull'orlo del baratro, quella straordinaria lotta di popolo resta un esempio da seguire”.

Le sigle Unatras e Anita del settore degli autotrasporti, non parteciperanno alla protesta, nonostante fosse stata data per certa la loro presenza: le tre sigle sindacali si sono dette soddisfatte dalle promesse fatte dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che, tra le altre cose, ha garantito il ripristino dei rimborsi sulle accise e la tutela dell’intero comparto autotrasporto.

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COMMENTI

Pippo Sturiale | il 05/12/2013 alle 07:28:23

Spero di non essere bloccato nella mia libertà da una protesta che è SOLO politica: non ha una rivendicazione specifica. Mandiamo a casa loro!? E chi ci governerà!? Gli altri. Dio ci salvi. INVECE. PARTECIPIAMO TUTTI. Rompiamo le scatole ai vari governanti (a tutti i livelli), cerchiamo di intervenire nelle scelte ... facciamo politica, cioè occupiamoci della "polis" (la nostra città, il nostro paese ... le nostre cose, inostri affari: la nostra vita). Facciamo si che la democrazia sia effettiva ... e questo non lo si ottiene protestando in maniera da rompere le scatole ai nostri concittadini. Vedete, cari forconi, io (e tanti altri) non vi apprezziamo perché è a noi che rompete le scatole, come lo scorso anno. Una sollevazione di popolo è tale se condivisa ... altrimenti somiglia alle rivoluzioni messicane di una volta, che sostituivano un dittatore ad un altro ... e tutto restava lo stesso

Giovanni | il 05/12/2013 alle 10:09:19

Pippo sturiale vai a... tu e tutti quelli che la pensano come te tu si vede che te non ai problemi noi si muore di fame ok

bernardo paratore | il 05/12/2013 alle 10:14:17

caro mariano ferro non è con la mobilitazione del paese che si risolveranno i problemi degli italiani non è scrivendo che non sono benvenuti le sigle di partito, un movimento di protesta per avere un deterrente forte deve diventare partito perchè senno verrà enucleato dalla politica e servirà a creare disaggio alla collettività. se vogliamo ottenere qualcosa, tutti, e non solo i capoccioni che poi venderanno la protesta ai potenti costituiamo una federazione dei movimenti di protesta e facciamo politica diventiamo partito e diamo il nostro contributo con i fatti concreti non come grillo che si è venduto alla sinistra e quando gli si è presentata l'occasione non ha accettato di entrare nel governo e da quella posizione inchiodarlo a prendere decisioni radicali è convenuto a tutti che i cinque stelle scegliessero di rimanere arroccati su posizioni inconcludenti ma non avete capito che il m5s è propedeutico al pd allora io partecipero se mi sarà data la possibilità di parlare dove volete voi a messina a catania a palermo o in qualsiasi paese della sicilia ma diventiamo reattivi, solo paralizzando l'italia non concluderemo niente, il potere contrattuale è l'unità la massa il consenso

DOTT. ANTONINO ALIBERTI | il 05/12/2013 alle 21:32:59

continuo a stupirmi di quello che leggo! forse ai più non è chiaro che in italia le "chiacchiere" hanno superato in altezza i monti più alti al mondo senza concludere nulla! La politica, come la chiamate voi, non solo è stata inconcludente, da qualsiasi lato provenga, ma ha complicato con le sole "chiacchiere" il quadro di crisi di sistema che stiamo vivendo. E' tramontato un sistema di tipo capitalistico che ha prodotto povertà, spazzatura, inquinamento e disparità sociale, sistema di cui i nostri politici sono parte integrante. Ora sia chiaro, e sono contento che Mariano Ferro lo abbia capito, che solo una rivolta che parte dallo strato più basso della popolazione possa sovvertire uno stato tumorale così malignamente diffuso. Quindi lottiamo, lo dico ancora una volta, per riconquistare quella dignità sociale e il diritto ad avere un futuro per noi e i nostri figli, che questa classe dirigente ci ha tolto. Forconi avanti tutta!

Pippo Sturiale | il 05/12/2013 alle 23:15:26

Ad Antonino Aliberti, che premette il titolo di studio, ricordo il significato della parola "politica" e faccio notare che, con qualunque nostro atto facciamo politica. I forconi, con la manifestazione che hanno programmato, faranno politica, solo politica, visto che non hanno richieste specifiche da avanzare. Certo sanno mandare a ... molto bene i sostenitori di Ferro ... e vorrebbero avere consensi!? Quello che è avvenuto non è un impoverimento dell'Italia, ma un trasferimento di ricchezza dai meno abbienti ai più ricchi, il tutto provocato dall'aumento delle aliquote per le tasse per i redditi più bassi per il "fiscal drag" e dall'abbassamento delle aliquote massime per i più ricchi operato dai governi delle destre. Questo è stato compreso dai "forconi" ?

DOTT. ANTONINO ALIBERTI | il 07/12/2013 alle 08:09:59

Capisco che il sig. Sturiale brancola un po nel buio per quanto concerne i problemi legati a sviluppo, economia e imprese. Intanto, personalmente, a proposito del titolo di studio, volevo rasserenarla, perché se dovessi indicarli tutti (specializzazione, dottorato di ricerca, cultore di materia del gruppo Malattie Infettive VET/05 presso l'università di Messina, autore di oltre 20 pubblicazioni su riviste internazionali con impat factor >1, congressi internazionali in qualità di relatore, ect.) come ben legge non basterebbe questo breve spazio. Tuttavia, Egregio Sig. Sturiale, lei come tanti altri, dovrebbero capire che l'economia di un paese non è basata sui dipendenti statali e le loro relative tasse. In atto esiste un impoverimento del paese che deriva da contrazione di produzione sia essa agricola che industriale. Dalla produzione di beni e non di servizi o impiegati pubblici si misura il PIL di un paese. Poi, in riferimento alle richieste dei forconi, Lei sicuramente non sa che di proposte ne hanno fatte a decine ed in tutte le sedi istituzionali competenti, compresa la commissione agricoltura del senato (all'epoca del governo Monti); quindi loro hanno le idee chiare.

Pippo Sturiale | il 07/12/2013 alle 22:03:30

Caro signor Aliberti, tutti i suoi titoli non le servono a niente se perde di vista che per avere ascolto bisogna dialogare, non si può puntare la pistola della mancanza di beni essenziali (benzina, derrate alimentari, ecc.), non si ricatta, non si paralizza un paese ... nella sostanza si è civili. Il 90% degli autotrasportatori non ha aderito alla manifestazione, bucherete le gomme come lo scorso anno? I Prefetti hanno vietato assembramenti di persone e mezzi, ve ne infischierete!? La gente ha le scatole piene dei governanti, ma anche di voi forconi: siete apprezzati solo da Forza Nuova, Casapound e dalla Lega Nord. Che belle credenziali! PS.: veda, io i prodotti agricoli me li produco, in ogni caso ogni lavoratore che produce beni o servizi serve ... ed il PIL cresce anche quando crolla un ponte e si ricostruisce! Non è un ottimo indicatore! La qualità della vita si misura anche nella certezza che il pane, il carciofo, la benzina, il latte, il cetriolo (si anche il cetriolo!) se uno lo desidera lo può sempre avere e non deve fare la coda: ricorda un po' troppo il pane con la tessera!.

GeertWilders4president | il 20/12/2013 alle 15:49:36

Una protesta all'italiana che fa ridere i politici. Mentre questi sfilano con i forconi a Roma, Letta and Co. diranno che sono meglio di Ciccio e Franco.

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