Martedì 10 Dicembre 2019
Istanza del Comune esclusa dai fondi europei. Presto al via il primo stralcio


Protezione della spiaggia di S. Teresa di Riva, bocciato il finanziamento da 5 milioni

di Andrea Rifatto | 21/06/2019 | ATTUALITÀ

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Una mareggiata sulla spiaggia santateresina

Escluso, riammesso e adesso di nuovo fuori. Nel giro di un anno la Regione siciliana ha cambiato idea tre volte e l’ultima decisione vede S. Teresa di Riva tagliata fuori da un importante finanziamento da 5 milioni 053mila 600 euro per l’intervento di difesa, stabilizzazione e riqualificazione delle aree costiere, ossia la protezione della spiaggia dall’erosione del mare con la realizzazione di barriere tramite la posa di 14 pennelli in pietra lavica e il successivo ripascimento artificiale con la sabbia prelevata dal torrente Savoca. Nella graduatoria provvisoria dei progetti ammessi a finanziamento a valere sui fondi del Po Fesr Sicilia 2014-2020 Asse 5, Azione 5.1.1 A “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera”, pubblicata dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, l’istanza presentata dall’Amministrazione comunale a ottobre 2017 non è stata infatti ammessa perché la commissione di valutazione ha ritenuto sia stato violato il divieto di cumulo con altri finanziamenti pubblici previsto dal bando, che specifica come “il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici aventi natura nazionale, regionale o comunitaria concessi per la stessa iniziativa ed avente ad oggetto le stesse spese”. Ciò probabilmente perché lo stesso intervento è già in parte coperto con 4,5 milioni di euro provenienti dal Patto per il Sud, che si sapeva sin dall’inizio non sarebbero stati sufficienti considerato che il progetto per proteggere tutto il litorale di S. Teresa prevede una spesa complessiva di 9,5 milioni di euro, lievitata nel frattempo a 10,6 milioni con l’aggiornamento dei prezzi. Dunque mancherebbero altri 1,1 milioni.

Per coprire la differenza il Comune a fine 2017 ha partecipato all’Avviso del Po Fesr 2014-2020 con il progetto da 5 milioni 053mila euro ma a giugno 2018 il progetto di difesa, stabilizzazione e riqualificazione della costa era stato ritenuto non ammissibile perché non inserito nel Repertorio nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (Rendis). Dopo il ricorso del Comune, che in una nota a firma del sindaco e del dirigente dell’Ufficio tecnico aveva spiegato come si trattasse di un intervento di completamento di un progetto già finanziato dal Patto per il Sud, per effetto del quale risultano finanziabili solo gli interventi presenti sul Rendis, ad aprile l’Assessorato ha inserito l’istanza tra quelle ammissibili. Adesso è arrivata la doccia fredda, con l’esclusione dalla graduatoria provvisoria, contro cui l’Ente può avanzare richiesta di riesame entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Con i 4,5 milioni del Patto per il Sud il Comune sta comunque portando avanti uno stralcio per la posa 7 pennelli nella zona di costa all’altezza di via Del Gambero e il progetto definitivo è stato consegnato a ottobre alla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico ed è in corso la gara per aggiudicare i lavori. Sempre sullo stesso Avviso è stata confermata l’inammissibilità del progetto di sistemazione idrogeologica del torrente Savoca-completamento per un ammontare di 5 milioni 442mila euro.


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