Sabato 24 Agosto 2019
Coinvolti il capoluogo e i comuni di Capo d'Orlando, Sant'Agata di Militello e Letojanni


Provincia di Messina, al via le procedure per le aree di Protezione civile

di Andrea Rifatto | 06/09/2014 | ATTUALITÀ

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Un'area di ricovero e ammassamento

Nell’ambito del programma predisposto dal Dipartimento regionale di Protezione civile relativo alla “Realizzazione di infrastrutture finalizzate alla previsione e alla mitigazione dei rischi idrogeologici, sismici, vulcanici, industriali ed ambientali”, che prevede 52 interventi strategici per un totale di quasi 420 milioni di euro, il Dipartimento di Protezione civile – Servizio per la provincia di Messina ha emanato gli avvisi pubblici per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse riguardo ad alcune opere previste sul territorio provinciale. Gli interventi dichiarati immediatamente cantierabili riguardano la realizzazione o l’adeguamento di aree di Protezione civile, a cui sono stati destinati 60 milioni di euro dei 418 complessivamente previsti dal Piano regionale. I fondi, provenienti dal Po Fesr Sicilia 2007/2013 - Linea di intervento 2.3.1.8, sono state integrati dal governo Crocetta con ulteriori 25 milioni di euro.
Le opere che si intendono avviare riguardano in particolare la realizzazione di aree di ricovero e ammassamento: nella provincia di Messina la Protezione civile regionale ne ha previste nove, dislocate nei comuni di Messina (tre), Milazzo, Barcellona, Falcone, Capo d’Orlando e S. Agata Militello e Letojanni. La loro funzione sarà quella di garantire zone sicure rispetto alle diverse tipologie di rischio, dove dovranno trovare sistemazione idonea i soccorritori e le risorse necessarie a garantire un razionale intervento nelle zone di emergenza. Dovranno essere facilmente raggiungibili attraverso percorsi sicuri, anche con mezzi di grandi dimensioni, e ubicate nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche e con possibilità di smaltimento delle acque reflue.
Quattro gli avvisi pubblici emanati finora per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse per procedere all’affidamento dei lavori di realizzazione delle aree di ricovero e ammassamento: Messina (area ex Gil) per un intervento dal costo complessivo di 447mila euro; Sant’Agata di Militello (area campo sportivo) 465mila euro; Capo d’Orlando (parcheggio adiacente campo sportivo) per un costo pari a 630mila euro e Letojanni (area del campo sportivo) dove il costo totale previsto è di 501.713,80 euro. Un avviso è stato emesso inoltre per l’intervento di adeguamento della sede del Dipartimento regionale di Protezione civile di Messina, il cui costo totale ammonta a 447mila euro. I lavori dovranno concludersi entro il 30 giugno 2015, per assicurare la rendicontazione della spesa entro il 31 dicembre dello stesso anno. Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate al Dipartimento regionale della Protezione civile – Servizio regionale di Protezione civile per la provincia di Messina entro le 13.00 del 25 settembre: il Dipartimento si riserverà di individuare un numero di quindici operatori economici, se sussistono aspiranti idonei in tale numero, ai quali sarà richiesto, con successiva lettera d’invito, di presentare offerta al prezzo più basso. Qualora le richieste pervenute e ritenute valide fossero superiori a quindici, si procederà al sorteggio pubblico.
Lo stesso programma regionale predisposto dal Dipartimento di Protezione civile prevede, per la provincia di Messina, la realizzazione del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Roccalumera (4,5 milioni di euro) e la creazione di un Centro operativo misto a Giardini Naxos (2 milioni di euro). Per queste due opere non sono però ancora stati emessi avvisi relativi all’affidamento dei lavori.

Più informazioni: protezione civile sicilia  

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COMMENTI

Operatore Formazione | il 06/09/2014 alle 21:33:06

Formazione: quattro lavoratori ridotti sul lastrico vanno a piedi a Roma da Papa Francesco. - LA PARTENZA E’ PREVISTA PER MARTEDI’ PROSSIMO. A LORO POTREBBERO AGGIUNGERSENE ALTRI. UNA PROTESTA CLAMOROSA PER RACCONTARE AL PONTEFICE IL DRAMMA DI OLTRE 8 MILA DIPENDENTI CHE LA REGIONE NON PAGA CHI DA UN ANNO, CHI DA DUE ANNI In viaggio a Roma da Palermo. A deciderlo un gruppo di lavoratori della Formazione professionale siciliana. La disperazione dei lavoratori dipendenti di questo settore non si arresta. È da mesi che da più parti si registrano casi di proteste eclatanti dei lavoratori disperati perché resi poveri da un esecutivo regionale incapace, dopo quasi due anni di governo, a regolarizzare i pagamenti delle spettanze. Dopo i casi dello sciopero della fame, della vendita di un rene, adesso il viaggio della speranza da Palermo verso Roma.

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