Martedì 19 Novembre 2019
La ditta che gestisce il servizio non ha accettato la proroga del prestito


Raccolta rifiuti, stop ai lavoratori Ato a S. Teresa: 15 famiglie con il fiato sospeso

di Andrea Rifatto | 01/02/2017 | ATTUALITÀ

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I lavoratori dell'Ato Me con il sindacalista Valerio Bernava

Sempre più incerto il futuro dei lavoratori dell’Ato Me 4 impiegati fino a ieri nella raccolta rifiuti e nello spazzamento stradale a S. Teresa di Riva. Da questa mattina, infatti, non sono più in servizio presso l’Aro comunale il cui appalto è gestito dalla ditta Onofaro Antonino, in quanto la società incaricata dal Comune di S. Teresa ha deciso di non accettare la proroga del contratto di comando dei 15 addetti che dal 2 maggio dello scorso anno hanno operato in regime provvisorio rimanendo in organico alla società d’ambito in liquidazione. Nonostante ieri sera l’Ato Me4 abbia deciso di prorogare il prestito, scaduto ieri, la Onofaro ha però deciso di chiudere il rapporto con i 15 lavoratori e da questa mattina ha messo in servizio a S. Teresa altri addetti assunti a tempo determinato, per garantire la prosecuzione dei servizi ambientali ed evitare problematiche, così come intimato dall’Amministrazione comunale. Coloro che fino a ieri erano stati impiegati nella cittadina jonica, oggi si sono quindi presentati al Centro di raccolta Ato di Furci Siculo, in attesa di ricevere istruzioni. Al loro fianco il responsabile zonale della Cisl, Valerio Bernava, che da dicembre segue la questione. “Ci troviamo in questa situazione perché la ditta Onofaro non ha accettato più il comando provvisorio in quanto ritiene che i lavoratori non sono stati assorbiti dalla Società di regolamentazione rifiuti Messina Area Metropolitana, così come prevede la normativa regionale – spiega Bernava – e la nostra proposta di prorogare almeno per altri 15 giorni il prestito, visto che oggi il presidente Crocetta ha firmato una nuova ordinanza che stabilisce la prosecuzione della gestione emergenziale, è caduta nel vuoto. Ci saremmo aspettati un atto di responsabilità da parte della ditta anche se dal punto di vista legislativo non ha tutti i torti in quanto spettava alla Srr assorbire il personale – prosegue il sindacalista – ma adesso 15 lavoratori, 15 famiglie, si ritrovano con il fiato sospeso senza sapere la loro sorte. Stamane non gli è stato consentito neanche di attestare la presenza in quanto il direttore generale dell’Ato Me4, Arturo Vallone, ha dato indicazioni al capocantiere di non fare apporre le firme”.

Una vertenza che andava risolta in tempo e che invece si prolunga da oltre un mese poiché la Srr non prende ancora decisioni definitive e attende sempre l’ultimo giorno utile per attivarsi. Questa volta non è bastato neanche questo. Ieri il presidente della Società di regolamentazione rifiuti, Renato Accorinti, ha scritto all’Ato Me4 ribadendo “la mancata attuazione della copertura finanziaria da parte del Comune di S. Teresa di Riva, che ha palesemente affermato di non avere tenuto conto degli obblighi a cui è sottoposto in relazione alla garanzia occupazione dei lavoratori aventi diritto”. Ciò, dunque, costituisce per la Srr una situazione di improcedibilità che ha portato ieri a chiedere all’Ato il rinnovo del distacco dei lavoratori presso la ditta dell’Aro comunale. Accorinti, inoltre, solleva dubbi sull’applicabilità della legge 9/2010 sul sistema dei rifiuti in Sicilia, ritenendo che serva “un ulteriore intervento normativo che elimini il vecchio sistema delle Ato e il nuovo sistema delle Srr” e che quindi “appare prudente prima di fare passi che possono compromettere i diritti dei lavoratori, attendere che la Regione faccia chiarezza sul futuro del sistema di gestione rifiuti in Sicilia”. Questioni normative nelle quali, secondo il rappresentante della Cisl, la Srr non deve entrare nel merito limitandosi ad operare così come previsto dalla legge vigente.

Più informazioni: lavoratori ato s. teresa  


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