Venerdì 22 Novembre 2019
Il sindaco metropolitano convoca i colleghi jonici per fare il punto sulle opere


Raddoppio ferroviario, De Luca: “Tutti uniti o passiamo per perecottari”

di Andrea Rifatto | 11/03/2019 | ATTUALITÀ

1111 Lettori unici | Commenti 1

L'intervento di De Luca a S. Teresa

"Dobbiamo mostrarci uniti e con le idee chiare, altrimenti facciamo la figura dei perecottari”. Parole pronunciate dal sindaco metropolitano Cateno De Luca durante l’incontro a S. Teresa con i sindaci della zona jonica per discutere del Masterplan. Il riferimento non era però alle strade, argomento centrale del confronto, ma al raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, l’opera più importante che nei prossimi dieci anni verrà realizzata in Sicilia, dal costo complessivo di circa 2,3 miliardi di euro. De Luca ha intenzione di radunare i primi cittadini dei comuni di Giardini, Taormina, Letojanni, Forza d’Agrò, S. Alessio, S. Teresa, Savoca, Furci, Roccalumera, Nizza, Itala e Scaletta, interessati dal passaggio del tracciato, per discutere delle opere compensative da chiedere a Rete Ferroviaria Italiana: “Non possiamo correre il rischio di perdere queste somme che ci spettano sotto forma di interventi sui territori, dobbiamo confrontarci per una strategia comune – ha evidenziato – non va bene che un comune voglia mantenere il vecchio tracciato e un altro no. Rfi non ha molta voglia di spendere risorse in questi territori, quindi bisogna agire compatti”. A breve sarà indetta una riunione a S. Teresa. Tra i sindaci serpeggiano comunque perplessità, visto che ogni comune ha già specificato le opere compensative che vuole sul proprio territorio, mentre come è emerso da un sondaggio che abbiamo condotto a fine dicembre solo i sindaci di S. Teresa e Forza d’Agrò sono favorevoli al mantenimento dell’attuale tracciato e all’istituzione di un sistema di metropolitana leggera o trenino locale. Tutti gli altri ritengono invece sia utile creare al posto dei binari delle strade di collegamento, alternative soprattutto alla Statale 114. Vi è poi la questione di Giardini, che ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il progetto chiedendo modifiche soprattutto alla denominazione della nuova stazione di Taormina.


COMMENTI

Pier Gari | il 13/03/2019 alle 21:00:54

Ovviamente ognuno, come al solito, ragionerà per conto proprio badando al proprio orticello. Sarebbe un'occasione imperdibile, invece, quella di avere una visione comune e condivisa per un rilancio del nostro bellissimo territorio. Magari sarebbe utile fare un viaggio organizzato con tutti gli amministratori da Messina a Fiumefreddo nella Riviera ligure, dove al posto del vecchio tracciato ferroviario hanno pensato bene di costruire meravigliose piste ciclabili e pedonali lunghe chilometri e vicinissime alla costa, frequentate 365 giorni all'anno da frotte di turisti e residenti. Corridoi ambientali che permettono di avere una incredibile continuità per chilometri e chilometri con percorsi ambientali alberati e panoramici. In Liguria è già realtà da almeno vent'anni. Immaginate come sarebbe bello potere arrivare in bici o a piedi da Giampilieri a Fiumefreddo. Certo, so bene che questo è un sogno, che ci sarà la corsa ad asfaltare ogni centimetro del vecchio tracciato ferroviario. Se così sarà, dovranno gli attuali amministratori scusarsi con le generazioni di domani, che malediranno la malapolitica come oggi già fanno i loro genitori.

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