Mercoledì 05 Agosto 2020
Il ministro Delrio annuncia il via libera alle opere. I Pendolari chiedono certezze


Raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo: "Basta promesse, servono i fondi"

di Andrea Rifatto | 01/09/2016 | ATTUALITÀ

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La storica stazione ferroviaria di Taormina-Giardini

“Subito la linea ferroviaria Messina-Catania”. Dalla Festa nazionale dell’Unità a Catania il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, annuncia il via libera al potenziamento della tratta tra i due capoluoghi siciliani. Un’opera attesa da decenni ma di cui finora non si è vista traccia. A maggio l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, aveva anticipato in Commissione Trasporti alla Camera che nell'aggiornamento al Contratto di programma per il 2016, che verrà presentato in autunno, saranno previsti 826 milioni di euro per il raddoppio della Messina-Catania. Una porzione fondamentale della linea è costituita della tratta Giampilieri–Fiumefreddo di Sicilia, che secondo progetto si svilupperà per circa 42 Km, di cui l’85% in galleria, a monte della linea storica a binario unico. L’intervento prevede una variazione della velocità massima di tracciato da 160 a 200 km/h, che consentirà una diminuzione dei tempi di percorrenza di circa 25 minuti. La realizzazione del raddoppio consentirà inoltre l’aumento della capacità potenziale della linea, da 80 a 200 treni al giorno. Il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove stazioni: Fiumefreddo e S.Alessio-S. Teresa e di quattro nuove fermate (Alcantara, Taormina, Nizza-Alì e Itala-Scaletta). Il costo dell'intervento è di 2 miliardi e 270 milioni e se quanto promesso da Gentile venisse confermato, ne verrebbe dunque finanziato un primo stralcio di circa un terzo. 

Al momento, però, esiste solo un elaborato preliminare completato nel 2005: i nuovi fondi dovrebbero quindi servire a far avanzare la spesa, finora a passo di lumaca, e completare la progettazione in modo da far aprire alcuni cantieri. “Alle ulteriori promesse e dichiarazioni del ministro Delrio non sarebbe opportuno dare gli importi finanziati per la realizzazione definitiva dell’opera? – ha detto in una nota Giosuè Malaponti del Comitato Pendolari Siciliani –. Da almeno 40 anni si parla del raddoppio del tratto Giampilieri-Fiumefreddo: nel 2005 il Cipe aveva dato il via al finanziamento ma oltre agli studi di fattibilità e alle varie progettazioni nulla di fatto. Un’opera mai realizzata che rientrava nel Pis (Piano Interventi Strategici) e che aveva un finanziamento di 1 miliardo 970 milioni di euro scomparsi del tutto a fine 2011. Nella riprogrammazione attuale la stessa opera necessita di 2 miliardi 200 milioni di euro e sono disponibili solo 46 milioni per la progettazione”.

Più informazioni: raddoppio ferroviario  


COMMENTI

giuseppe stracuzzi | il 02/09/2016 alle 06:14:14

L'idea non è male visto che la sicilia giace sempre negli ultimi posti poiche' e' di fronte all'Africa, ma come al solito si parla di miliardi di euro come noccioline, mi sembra solo una messa in scena, 46 milioni di euro solo per la progettazione mi sembra una cifra esagerata, secondo me va a finire come il ponte sullo stretto....aspettiamo i cinesi visto che i nostri cervelloni stanno svendendo la nostra bella italia, forse nel tempo qualcosa cambierà', POVERA ITALIA.. ..STIAMO AFFONDANDO.

giovanni | il 02/09/2016 alle 11:02:14

soliti proclami da decenni, beati coloro che credono alle favole

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