Martedì 21 Maggio 2019
Per la mancata approvazione dello strumento nei termini fissati. Diversi enti, però, hanno già provveduto


Rendiconto 2014, commissariati 12 comuni jonici

di Gianluca Santisi | 06/08/2015 | ATTUALITÀ

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Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina

Arriva il commissariamento per i comuni siciliani che non hanno approvato il Rendiconto dell’esercizio finanziario 2014 entro il termine fissato dal ministero dell’Interno al 31 maggio 2015. L’assessorato regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, con circolare del 26 marzo scorso, aveva invitato gli enti locali a comunicare l’avvenuta approvazione dei consuntivi, con l’avvertenza che la “mancanza di notizie entro il termine di legge avrebbe determinato una presunzione di inadempienza e conseguente attivazione della procedura sostitutiva”. In parole più semplici: commissariamento. I funzionari regionali, nominati con decreto dell’assessore Giovanni Pistorio, dovranno, in prima battuta, verificare mediante interlocuzioni scritte con gli uffici comunali se sia stato predisposto lo schema di rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario, nonché gli atti propedeutici e connessi prescritti dalle vigenti disposizioni in materia. In caso contrario scatterà la diffida per i sindaci a convocare la Giunta per gli adempimenti di competenza, con l’avvertimento che in difetto di ciò il commissario procederà in via sostitutiva ad adottare gli atti omessi. Gli stessi provvederanno poi a convocare i consigli comunali e ad assegnare un termine massimo di 30 giorni entro il quale deliberare sullo strumento contabile. Trascorso tale termine, l’azione sostitutiva si concretizzerà con l’avvio delle procedure relative all’applicazione delle sanzioni della sospensione del Consiglio comunale e del successivo scioglimento; il rendiconto 2014 verrà poi approvato dai commissari. Indennità di carica e rimborsi spese per i funzionari inviati dalla Regione sono interamente a carico dei comuni.  

In provincia di Messina sono 52 i comuni, tra i quali anche il capoluogo, dove è stato nominato un commissario ad acta. Dodici quelli ricadenti nella fascia jonica: Alì (commissario Daniela Leonelli), Alì Terme (Domenico Mastrolembo Ventura), Castelmola (Angelo Sajeva), Gallodoro (Domenico Mastrolembo Ventura), Giardini Naxos (Carmelo Messina), Forza d’Agrò (Vincenzo Lauro), Itala (Francesco Riela), Letojanni (Angelo Sajeva), Limina (Girolamo Ganci), Mongiuffi Melia (Vincenzo Raitano), Pagliara (Nicolò Lauricella) e Taormina (Vincenzo Lauro). Bisogna però puntualizzare che i comuni di Alì Terme, Forza d’Agrò, Gallodoro e Letojanni hanno già approvato entro i termini, anche in Consiglio comunale, i Consuntivi del 2014. Evidentemente la comunicazione non è stata trasmessa per tempo all’assessorato regionale e i commissari, una volta chiarito il disguido, non si insedieranno. I ritardi, fanno sapere gli enti locali al momento inadempienti, sono dovuti alla nuova normativa sull’armonizzazione dei bilanci, che ha causato difficoltà di interpretazione in particolare riguardo al riaccertamento straordinario dei residui. “Abbiamo preferito aspettare per capire meglio come muoverci – precisa il sindaco di Pagliara, Domenico Prestipino – per evitare così di dover approvare lo strumento due volte in Consiglio. Mi sono già messo il contatto con il commissario ad acta nominato, a cui ho esposto le nostre ragioni ricevendo rassicurazioni in merito all’avvio della sua azione, che terrà conto delle difficoltà riscontrate dai nostri uffici”.


COMMENTI

pippo manuli | il 06/08/2015 alle 22:18:12

a me pare il solito polverone di fine estate...mai un provvedimento serio e conseguente!

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