Lunedì 16 Dicembre 2019
In attesa dei decreti di finanziamento, analizzata la situazione finanziaria del Bacino


Rete metanifera: i comuni jonici al rush finale

di Andrea Rifatto | 23/04/2014 | ATTUALITÀ

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L'assemblea di oggi a S. Teresa di Riva

Prosegue spedito l’iter per la realizzazione della rete metanifera nei quindici comuni della riviera jonica messinese facenti parte del Bacino “Sicilia Jonico-Peloritano. Oggi a S. Teresa di Riva si è tenuta l’assemblea dei sindaci per discutere in merito all’ufficio del Responsabile unico del procedimento e alla situazione finanziaria dell’ente. Presenti all’incontro, presieduto dal sindaco di Fiumedinisi, comune capofila, Alessandro Rasconà, 14 rappresentanti dei quindici comuni facenti parte del Bacino (assente il Comune di Mandanici): il sindaco di Alì Pietro Fiumara, il primo cittadino di Alì Terme Giuseppe Marino, l’assessore Simone Bongiorno di Antillo, il vicesindaco di Casalvecchio Siculo Carmelo Palella, l’assessore Saverio Palato per Furci Siculo, il sindaco di Itala Antonino Crisafulli, l’assessore Francesco Santisi per il Comune di Nizza di Sicilia, il sindaco di Pagliara Domenico Prestipino, il vicesindaco di Roccalumera Biagio Gugliotta, il vicesindaco del Comune di Sant’Alessio Siculo Giuseppe Cacciola, l’assessore Antonella Savoca in rappresentanza del Comune di Savoca, il sindaco di S. Teresa di Riva Cateno De Luca e il vicesindaco di Scaletta Zanclea Gabriele Avigliani. All’incontro hanno inoltre preso parte il dott. Giuseppe De Lucia, rappresentante della Delegas srl di San Donato Milanese, nella qualità di consulente tecnico per il coordinamento delle attività di natura amministrativa, e l’avv. Carmelo Moschella di S. Teresa di Riva, consulente legale del Bacino.

Punto fondamentale posto all’ordine del giorno dell’odierno incontro la revoca della costituzione dell’ufficio del Rup, creato dal Bacino nel dicembre 2011, ma non previsto dalle normative in materia: il mantenimento di un ufficio del Rup avrebbe infatti potuto avere conseguenze negative nella fase di approvazione del quadro economico da parte della Regione, visto che le somme per il suo mantenimento non sarebbero potute essere ammesse. Come spiegato dal dott. De Lucia, le competenze del Rup all’interno del Bacino “Sicilia Jonico-Peloritano” sono meramente amministrative, in quanto tutta la fase di progettazione spetta alla FinConsorzio di Roma, impresa che si è aggiudicata la concessione per la progettazione, costruzione e gestione ventennale della rete metanifera nei quindici comuni jonici. Tutti concordi dunque nel confermare il mantenimento di un’unica figura come Rup, individuato sin dal principio nel geometra Giuseppe Giardina, che avrà in ogni comune un tecnico come referente del progetto. 

Ma in attesa che i comuni ricevano i singoli decreti di finanziamento per poter avviare i lavori, è la situazione finanziaria dell’ente ad essere stata messa sul tavolo dell’assemblea di oggi. Sulla questione non è mancato l’appunto del primo cittadino di S. Teresa di Riva, Cateno De Luca, che ha invitato i colleghi sindaci a voler regolarizzare le pendenze con il Bacino, provvedendo al pagamento delle quote di partecipazione arretrate, così da permettere di saldare le parcelle dei consulenti esterni. Somme che per gli anni 2011-2012-2013 ammontano a quasi 96mila euro, di cui solo 18mila sono stati versati dai comuni, che dovranno provvedere a saldare il resto nel più breve tempo possibile. Pochi spiccioli, secondo De Luca, in confronto all’investimento complessivo che verrà realizzato, pari a circa 130 milioni di euro. Per il triennio 2014-2016 i quindici centri dovranno versare complessivamente la somma di 32mila euro annui, calcolati partendo dalla quota fissa di 1000 euro per ogni comune e dalle quote in base agli abitanti.

Sindaci e assessori ne hanno preso atto, storcendo però il naso quando è stato loro consegnato il prospetto delle uscite per il prossimo triennio, in cui sono indicate le spese per i due consulenti esterni (10mila euro ciascuno per ogni anno) e altre spese di funzionamento sostenute dal Comune di Fiumedinisi nella qualità di ente capofila: un totale di quasi 32mila euro annui, coincidenti con le entrate previste dal Bacino. L’assemblea ha chiesto la rendicontazione di tali spese, ma non ha ricevuto risposta in merito: il sindaco di Fiumedinisi, Alessandro Rasconà, ha comunque fatto presente che nelle prossime settimane tutti i comuni riceveranno un prospetto dettagliato sulle uscite.

Ma al di là degli iter burocratici e dei passaggi tecnici, ciò che interessa ai comuni e ai cittadini è l’inizio dei lavori: non è ancora possibile annunciare una data certa, ma appena saranno notificati i decreti di finanziamento vistati dalla Corte dei Conti, l’imperativo è iniziare subito i lavori. I tempi infatti si sono notevolmente ristretti, e se inizialmente il cronoprogramma prevedeva tre anni per l’esecuzione delle opere, adesso bisognerà correre per consegnare la rete metanifera entro agosto 2015, così da non rischiare di perdere il finanziamento regionale da 54 milioni di euro. Un’opera attesa dagli abitanti della riviera jonica, che sarà presto realtà se tutto filerà per il verso giusto.

 

Più informazioni: metano  


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