Lunedì 16 Settembre 2019
Il vertice societario lancia l'ultimatum e scrive alla Regione. Si rischia la crisi


Rifiuti, Ato Me4 sommerso dai debiti: "Ho chiesto di commissariare i Comuni"

di Andrea Rifatto | 09/11/2018 | ATTUALITÀ

780 Lettori unici

Il commissario Francesco Mannone

“Vorrei dare un aiuto a questo territorio e offrire i servizi nel migliore modo possibile ma così sono con le mani legate e la situazione è divenuta ormai insostenibile. Per questo ho chiesto all’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità di procedere con nomina dei commissari ad acta per il recupero delle somme dovute dai Comuni e all’Assessorato Autonomie locali di verificare eventuali rettifiche delle aliquote Tari adottate dai Comuni in considerazione dell’entità dei crediti di Ato Me4, perché non è possibile che i cittadini pagino la tassa rifiuti e questi soldi non vengano girati a noi”. Il commissario dell’Ato Me4, Francesco Mannone, ha lanciato l’ultimatum ai Comuni che dipendono dalla società d’ambito in liquidazione per quanto riguarda i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e vista la mole di debiti ha inviato una nuova diffida ai sindaci, specificando che le attività rischiano un imminente stop vista la carenza di liquidità necessaria a garantire lo svolgimento delle attività. “In virtù dei mancati pagamenti e di un pignoramento, questa azienda non sarà nelle condizioni di continuare a garantire i servizi – scrive Mannone – e la gestione commissariale declina qualsiasi responsabilità sia di natura igienico-sanitaria che ambientale derivante dalla sospensione e/o ritardo del servizio di raccolta e spazzamento e delle gestione integrata dei rifiuti, imputabile esclusivamente ai Comuni inadempienti nei pagamenti”. La missiva è stata inviata anche alla Regione, al Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti e alla Procura della Corte dei conti Siciliana. Il credito vantato dall’Ato Me4 ammonta a 6 milioni 334mila euro: “Abbiamo enormi difficoltà a pagare gli stipendi dei lavoratori, a garantire il saldo delle fatture delle officine per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi e la fornitura del carburante – prosegue il commissario – e un distributore ci ha già diffidato che se non saranno pagate le fatture pregresse, dal 15 novembre non continuerà a rifornire i camion”. A ciò si aggiunge un atto di pignoramento presso terzi notificato da Riscossione Sicilia per il mancato pagamento di cartelle esattoriali per 6 milioni di euro. Una crisi di liquidità che non fa altro che generare disservizi con ovvie ripercussioni sul servizio.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.