Mercoledì 18 Settembre 2019
Disposizioni della Regione dopo la proroga del regime di gestione emergenziale


Rifiuti, nuovo taglio per i Comuni alle quantità conferibili in discarica

di Andrea Rifatto | 08/12/2016 | ATTUALITÀ

1713 Lettori unici | Commenti 1

La proroga del regime emergenziale di gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia fino al 30 maggio 2017, stabilita con tre ordinanze del presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha portato all’emanazione di un nuovo Piano straordinario dei conferimenti per i comuni della provincia di Messina, che trasportano i propri rifiuti nella discarica di Motta Sant’Anastasia (Ct), gestita dalla Oikos Spa. Il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, con decreto siglato dal dirigente generale Maurizio Pirillo, ha fissato le nuove quantità che i comuni potranno smaltire per i prossimi mesi. Le tonnellate massime giornaliere conferibili nel sito di contrada Valanghe d’Inverno sono state ridotte rispetto alle ultime disposizioni emanate il 24 settembre, visto che secondo quanto già stabilito nei mesi scorsi dalla Regione, le amministrazioni locali avevano il compito di incentivare le percentuali di raccolta differenziata riducendo così gli scarti da spedire in discarica.

In base al nuovo Piano di conferimento, Taormina subisce una lieve riduzione passando dalle 27,9 tonnellate giornaliere autorizzate a settembre a 26,8; Giardini Naxos scende invece da 37,7 a 21,6; Letojanni da 12,3 a 7 tonnellate/giorno; Castelmola passa da 2,2 a 1,3; Roccalumera potrà conferire giornalmente 7,1 tonnellate anziché 12,3; Nizza scende da 5 a 3,6; S. Alessio passa da 4,5 a 3,1 tonnellate/giorno; Furci da 6,3 a 4,9; Alì Terme da 3,7 a 2,9; Forza d’Agrò da 2,8 a 1,9; Savoca da 1,4 a 1,3; S. Teresa potrà scaricare a Motta Sant’Anastasia 1,9 tonnellate e non più 2,2. E cosi gli altri comuni, che subiscono tutti un taglio sulle quantità. I sindaci dovranno ovviamente puntare a incrementare i servizi di raccolta differenziata per evitare crisi con i rifiuti in strada o che gli autocompattatori tornino indietro carichi senza aver potuto conferire i rifiuti indifferenziati. La novità stabilita dalla Regione è che alla discarica di Motta Sant’Anastasia dovrà essere conferita esclusivamente la frazione secca dei rifiuti solidi indifferenziati, che dovranno essere sottoposti preventivamente a tritovagliatura e trattamento meccanico-biologico negli impianti autorizzati. A Valanghe d’Inverno non sarà infatti più possibile scaricare la frazione umida, perché responsabile delle emissioni nauseabonde nocive per la salute dei cittadini di Motta Sant’Anastasia, che nei mesi scorsi hanno protestato facendo partire i controlli dell’Arpa, che ha riscontrato il superamento dai valori soglia di alcuni composti inquinanti.


COMMENTI

roberto m moschella | il 09/12/2016 alle 20:00:01

Si sta preparando la strada per nuovi inceneritori. La politica dell'emergenza rende.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.