Venerdì 15 Novembre 2019
I lavoratori protestano perché alla Fondazione non verrebbe concesso l’uso della struttura


“RiprendiaAMOci Taormina Arte”: lotta per difendere il Teatro Antico

30/10/2015 | ATTUALITÀ

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La protesta dell'estate 2014 al Teatro Antico

“Estate del 2014, più di un anno addietro: i lavoratori di Taormina Arte occupano simbolicamente il Teatro Antico esibendo il manifesto “Taormina Arte, una storia che vogliono cancellare. Da allora tante parole, tanti incontri, momenti di grande preoccupazione ma anche di grande fiducia per la nascita della Fondazione Taormina Arte, dopo un’incubazione di oltre dieci anni. Una fondazione per far rinascere la speranza, per continuare a lavorare al servizio della cultura, per non disperdere una grande e prestigiosa tradizione in un contesto turistico di valore strategico regionale assoluto. Adesso, oggi, tutto questo è già passato”. Con una lettera aperta 23 dipendenti di TaoArte hanno espresso oggi tutta la loro rabbia e il loro disappunto per una situazione che li vede in bilico da oltre un anno in attesa che la tanto aspirata Fondazione veda la luce. “L’assessorato regionale ai Beni culturali, in contrasto con quanto previsto dall’assessorato al Turismo e come invece prima promesso – spiegano – non intende più concedere a Taormina Arte, quale dotazione per la futura Fondazione, il Teatro Antico di Taormina per il 50% delle date estive. Di conseguenza l’iter per la nascita della Fondazione si è di fatto interrotto. A ciò si aggiunga che Taormina Arte, per espressa dichiarazione dell’assessore Purpura, dovrà concorrere con gli impresari privati per potersi assicurare la disponibilità di date al Teatro Antico. Mentre sembra che, a prescindere, avranno disponibilità di date i Teatri Lirici di Palermo e Catania”. I lavoratori evidenziano come “mentre a Taormina Arte non viene concesso l’uso del Teatro per poter avviare la sua trasformazione in Fondazione e per potere realizzare eventi già progettati (come I giganti della montagna di Pirandello con Gabriele Lavia con una coproduzione nazionale), ad altre istituzioni culturali regionali, comunque distanti dal territorio di riferimento, tale priorità viene assicurata. E senza entrare poi nel merito del contratto che l’assessorato regionale dei Beni culturali dovrà entro breve stipulare con la società aggiudicatrice dei servizi aggiuntivi al Teatro Antico. Circostanza – aggiungono – che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione relativamente all’uso delle strutture (palcoscenico, parterre, tribuna, camerini, ecc.) di proprietà di Taormina Arte ed utilizzate da tutti gli organizzatori”. Una situazione giudicata “irresponsabile e non ulteriormente tollerabile”. “Siamo incazzati e tutto questo non lo accetteremo più – scrivono i lavoratori TaoArte parafrasando Howard Beale in Quinto potere, film di Sidney Lumet). Contro l’assetto che si sta profilando per il futuro di Taormina Arte e del Teatro Antico siamo pronti a nuove azioni di impegno e di lotta che ristabiliscano la centralità di Taormina Arte nello scacchiere culturale e turistico di Taormina e della Regione Siciliana. Per tale ragione – annunciano –  avvieremo richiesta di incontri con i componenti del Comitato Taormina Arte, per comprendere fino in fondo la loro intenzione di difendere la struttura da tutti i soprusi sopra evidenziati, con il presidente Rosario Crocetta, con il ministro Dario Franceschini e con tutte le forze politiche, sociali ed economiche , locali, regionali e nazionali che intendono condividere la lotta che a questo punto non si fermerà se non a raggiungimento del risultato”.

Più informazioni: lavoratori taoarte  taoarte  


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