Lunedì 24 Giugno 2019
Dal Governo arrivano i fondi per attuare il progetto presentato dal Comune


Roccalumera, finanziato il recupero dell'immobile confiscato alla mafia

di Andrea Rifatto | 19/05/2019 | ATTUALITÀ

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L'immobile che verrà recuperato

È ufficiale la concessione del finanziamento per il recupero dell’immobile confiscato alla criminalità organizzata e di proprietà del Comune di Roccalumera da quindici anni. Il Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha infatti recapitato giovedì in municipio il decreto che assegna l’importo di 170mila euro a valere sulle risorse del Pon Legalità 2014-2020, somma che dovrà essere utilizzata dall’Amministrazione del sindaco Gaetano Argiroffi per la messa in sicurezza e il completamento, con interventi di recupero e rifunzionalizzazione, dell’appartamento allo stato rustico situato al primo piano di un immobile in via Torrente Allume, assegnato al Comune di Roccalumera nell’aprile 2004 dall’Agenzia del Demanio e rimasto da allora inutilizzato. Il Comune ha partecipato nei mesi scorsi al bando del Ministero dell’Interno Pon Legalità 2014-2020 con il progetto “Leg@l-Lab”, redatto dall’Ufficio tecnico e dell’Ufficio Servizi sociali e trasmesso ad ottobre al Ministero dell’Interno, con l’intento di reperire le risorse necessarie a poter rendere fruibili gli spazi. Il Viminale ad aprile ha comunicato che l’Autorità di gestione del Pon Legalità ha approvato la graduatoria delle candidature ammissibili a finanziamento sulle 45 ricevute e che Roccalumera rientrava tra i 18 progetti ammessi in Sicilia, di cui solo in due in prvincia di Messina (a Capo d’Orlando è stato finanziato un intervento da un milione 284mila euro). L’Amministrazione ha quindi provveduto a nominare un dipendente comunale da coinvolgere nella governance del progetto, individuato nella dott.ssa Angelica Caspanello, responsabile dell’Ufficio Servizi sociali, che ha coordinato la predisposizione della documentazione necessaria, ideando azioni, contenuti, strategie, innovatività e modello di gestione e ha sottoscritto una convenzione per la concessione del finanziamento, controfirmata dall’Autorità di gestione. Il 28 marzo il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il Regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, che prevede come l’immobile possa essere adibito a uso abitativo, istituzionale, sociale e locativo, assegnato gratuitamente rispettando i principi di trasparenza, imparzialità e correttezza. In particolare l’uso a fini sociali servirà ad attuare politiche di promozione sociale, culturale, ambientale, della legalità e della sicurezza, creando opportunità di sviluppo e lavoro.


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