Sabato 19 Ottobre 2019
Riparato il guasto alla condotta che da ieri sera ha lasciato all'asciutto il paese


Roccalumera, torna l'acqua nelle case. La minoranza: "Amministrazione impreparata"

di Redazione | 14/07/2018 | ATTUALITÀ

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Il guasto alla condotta dopo la riparazione

È stato riparato poco prima delle 13 il guasto alla condotta idrica di Roccalumera che dalla serata di ieri ha lasciato all’asciutto le utenze cittadine. La fornitura è tornata alla normalità intorno alle 14.30, dopo che l’acqua è stata reintrodotta nella tubazione comunale e ha raggiunto la necessaria pressione per poter fornire tutte le abitazioni. La rottura della condotta si era verificata ieri alle 18 su via Umberto I durante lavori di scavo eseguiti dall’Enel e dopo l’intervento del Comune e di una ditta specializzata, è stato verificato come l’entità del danno rendesse necessario chiudere le fonti di approvvigionamento, interrotte alle 21. Nelle zone periferiche e nei piani alti, a causa della mancata pressione, l'acqua è cominciata a mancare subito, mentre in altre zone del paese lo svuotamento del serbatoio comunale ha garantito l'acqua nelle tubature fino a mezzanotte. Nelle frazioni e nelle docce in spiaggia l’acqua non è invece mai mancata perché provenienti da pozzi autonomi. Questa mattina la ditta si è attivata per acquistare a Catania il tubo da sostituire ma la ricerca si è rivelata vana per la chiusura dei negozi e alla fine il manicotto per la riparazione è stato trovato a Barcellona Pozzo di Gotto. Il Comune, con in testa il sindaco Gaetano Argiroffi e il dirigente dell’Ufficio tecnico, architetto Giuseppe Della Scala, hanno seguito sin dal pomeriggio di ieri tutte le operazioni, scusandosi con la cittadinanza per i disagi.

Sull’accaduto è intervenuto il gruppo di minoranza consiliare “Insieme per il futuro” con una nota.  “La comunicazione in cui si avvertiva la cittadinanza che l’interruzione dell’erogazione dell’acqua sarebbe avvenuta dalle ore 24 è arrivata intorno alle 21, fuori tempo massimo poiché l’acqua nelle abitazioni già non arrivava più e i cittadini non hanno potuto provvedere alle scorte necessarie per il fabbisogno – scrivono i consiglieri Rita Corrini, Tiziana Maggio, Ivan Cremente, Antonio Scarci - la mancanza totale di acqua ha creato enormi disagi già da ieri sera e per tutta la mattinata in quanto solo stamattina si sono attivati per il reperimento dei pezzi da sostituire, prima a Catania e poi a Barcellona. Anche in questa occasione l’Amministrazione si è rivelata incapace ad intervenire prontamente per garantire i servizi minimi necessari per i cittadini. Un’Amministrazione attenta e che sa programmare, infatti, deve avere una giusta dotazione di pezzi di ricambio di scorta (giunti e quant’alto) che possono servire per interventi tampone nell’immediato: sono le regole basilari ed elementari per garantire una buona manutenzione. Sarebbe dovuta intervenire per tempo, già nel pomeriggio di ieri a provvedere a risolvere la problematica poiché qualche anno fa Roccalumera si è trovata nella stessa identica situazione quando durante i lavori per il metano si è rotta la tubazione dell’acquedotto e per il reperimento dei pezzi è avvenuto lo stesso e identico procedimento col risultato che la mancanza totale dell’acqua è perdurata per più di 24 ore. Non può passare, un pomeriggio ed una mattinata per il reperimento del materiale adeguato in piena estate: segno di inefficienza, incapacità, disorganizzazione? Si chiedono Corrini, Maggio, Cremente e Scarci. “Il sindaco, quale massima autorità locale per emergenze igienico sanitarie, non solo deve intervenire immediatamente e coordinare gli interventi fino alla risoluzione della problematica ma soprattutto deve garantire che tali prevedibili inconvenienti siano risolti senza creare disagi ai cittadini: non deve più succedere che i cittadini rimangano senz’acqua perché il Comune non ha di scorta i pezzi di ricambio adeguati. L’erogazione dell’acqua nelle abitazioni è prevista nel primo pomeriggio ma nel frattempo le attività commerciali hanno subito danni e i cittadini si sono visti privati di un bene essenziale. Noi abbiamo fatto la nostra parte chiedendo informazioni e, nel contempo, girandole ai cittadini. L’amministrazione, dal canto suo, avrebbe dovuto gestire questa situazione piuttosto prevedibile, in maniera celere e programmata”.


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