Sabato 21 Settembre 2019
Pace fatta con il sindaco dopo le lamentele e parziale dietrofront sull'ordinanza


S. Teresa, ambulanti e paninari tornano in piazza Stracuzzi ma con nuove regole

di Andrea Rifatto | 03/08/2019 | ATTUALITÀ

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L'incontro tra il sindaco e gli ambulanti

Sommerso dalle lamentele dei venditori ambulanti che da un giorno all’altro si sono visti sfrattati da piazza Antonio Stracuzzi e dalla parte iniziale del lungomare, secondo quanto previsto dall’ordinanza che vieta il commercio itinerante in quelle zone entrata in vigore giovedì, il sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice, ha fatto un parziale dietrofront e ha trovato una soluzione che mette tutti d’accordo. Ieri il primo cittadino ha incontrato gli ambulanti in municipio e ha comunicato loro che da lunedì potranno tornare a posizionarsi in piazza Stracuzzi ma tutti concentrati in una zona ben definita, nell’angolo sud-ovest tra la passerella del torrente Agrò e il piazzale ex Stat. Lì potranno dunque trovare posto sia i venditori di ortofrutta, piante e casalinghi che i paninari, in tutto 8-10 venditori. “L’ordinanza di divieto era quanto mai necessaria per porre fine ad una situazione che non poteva assolutamente andare avanti e che nonostante le varie discussioni avute non si era riusciti a risolvere, ho preso atto che tutti gli operatori l’hanno rispettata, a dimostrazione del fatto che le regole sono fatte proprio per essere rispettate” ha commentato ieri Lo Giudice, dimenticando però che il commercio itinerante in quella zona era già regolato da un’ordinanza del 2013 (che consentiva la sosta nello stesso punto per un massimo per un’ora) che il Comune non ha mai fatto rispettare, con la conseguenza che i venditori hanno conquistato nel tempo, alcuni anche da più di dieci anni, spazi che ritenevano ormai intoccabili. Gli ambulanti da giovedì si sono posizionati ai margini della strada nella parte alta di piazza Stracuzzi, oltre il ponte della ferrovia, in una zona pericolosa in quanto le auto sfrecciano e velocità e soprattutto nelle ore notturne, vista l’assenza di illuminazione, il rischio incidente è molto elevato.

Comprendendo le esigenze di tutti ed evitando anche disagi è stata disposta un’integrazione all’ordinanza precedente - ha spiegato il sindaco – che fissa delle regole ben precise ed è stata individuata l’area situata tra la passerella e il parcheggio ex Stat che sarà destinata per delle assegnazioni temporanee”. Il provvedimento non è stato ancora firmato o quantomeno pubblicato ma Lo Giudice ne ha anticipati i contenuti, che vanno dal pagamento del suolo pubblico e della tassa rifiuti per la raccolta differenziata, al divieto di utilizzo di bottiglie di vetro, di vendita di superalcolici e posizionamento di prodotti sul suolo comunale. I venditori dovranno avere regolare licenza e osservare gli orari stabiliti dall’ordinanza: dalle 7 alle 14 per gli operatori di vendita di prodotti e dalle 20 alle 3 per chi somministra alimenti. L’area dovrà essere mantenuta pulita e al termine dell’attività sgombra da qualsiasi rifiuto o altro. “Il sindaco non toglie da mangiare a nessuno, non fa il forte con i deboli, non è insensibile di fronte alle esigenze – ha precisato Danilo Lo Giudice – ma pretende semplicemente il rispetto delle regole da parte di tutti e mi auguro che questa vicenda sia servita da monito per evitare ulteriori spiacevoli episodi. Felice che la proposta sia stata condivisa e apprezzata da tutti. Non replico alle tante illazioni fatte sulla mia persona, non mi appartengono le polemiche e soprattutto chi realmente mi conosce non ha dubbi sulla mia buonafede e non si lancia in giudizi assurdi che non mi appartengono”.


COMMENTI

GG | il 04/08/2019 alle 15:26:42

Essere una persona per bene non significa essere un buon sindaco, i fatti sono fatti. Il ponte sull’Agró che da anni é inutilizzabile, come buona pace per la sicurezza, quella di, dell’intero comprensorio evidentemente non rappresenta una priorità mentre le opere faraoniche, tipo lo svincolo di Barracca sulla A18 si. ... mi chiedo cosa ne facciamo dello svincolo se per collegare la viabilità del comprensorio bisogna “guadare” il torrente? con altrettanti di rischi specie d’inverno?

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