Giovedì 19 Settembre 2019
I cittadini potranno scegliere come spendere le somme stanziate dalla Regione


S. Teresa applica finalmente la legge: ecco l’avviso per la democrazia partecipata

di Andrea Rifatto | 10/06/2019 | ATTUALITÀ

669 Lettori unici | Commenti 1

La dirigente Gambadoro e il sindaco Lo Giudice

La democrazia partecipata sbarca finalmente a S. Teresa. Dopo quattro anni in cui i cittadini non sono stati mai coinvolti, come prevede la legge regionale del 2014, il Comune ha deciso di interpellarli su come spendere le somme destinate alla democrazia partecipata, ossia almeno il 2% dei trasferimenti regionali che devono essere impiegati con strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune, pena la restituzione. Finora l’Ente aveva comunicato alla Regione di aver adempiuto all’obbligo inviando le schede con l’indicazione di quanto speso e nei mesi scorsi avevamo evidenziato come in realtà la cittadinanza non fosse stata mai interpellata. Ne è nata anche una polemica politica, con la minoranza che ha chiesto chiarimenti e l’Amministrazione che alla fine si è “rifugiata” dietro i Comitati di quartiere, definendoli strumenti di democrazia partecipata. Comitati che però su come impiegare quei fondi non ne avevano mai discusso al loro interno né tantomeno con i santateresini, come confermato dalgi stessi componenti che oggi siedono sui banchi della maggioranza consiliare. Adesso il sindaco Danilo Lo Giudice e la dirigente dell’Area Amministrativa, Rosaria Gambadoro, anche perché obbligati dalla normativa regionale del 2018 che impone ai comuni per i quali il valore dei trasferimenti da destinare alla democrazia partecipata superi 10mila euro di attivare gli strumenti di democrazia partecipata entro il 30 giugno mediante la pubblicazione di un avviso, ha firmato una comunicazione chiedendo alla cittadinanza di dare proposte e suggerimenti su come spendere 14mila 100 euro, cifra fissata presuntivamente, scegliendo tra ambiente, ecologia e sanità; gestione del territorio; mobilità e facilitazione alla viabilità urbana; sviluppo socio-economico e turismo; spazi e aree verdi; politiche giovanili; attività sociali, scolastiche ed educative, culturali e sportive; innovazioni tecnologiche e nuovi strumenti di comunicazione.

Dunque a differenza del passato, ad esempio del 2016 quando l’Amministrazione ha dichiarato di aver speso con forme di democrazia partecipata 99mila 348 euro (49mila euro per la festa della Primavera, 4mila 148 euro per il pranzo degli anziani e 46mila 200 euro per la Notte Bianca), rispetto al minimo obbligatorio di 16mila 052, adesso è stato deciso di spendere la percentuale minima del 2% senza andare oltre. La scheda di partecipazione, reperibile all’ufficio protocollo del Comune o sul sito istituzionale, potrà essere presentata da ogni singolo cittadino maggiorenne, da associazioni, rappresentanti dei Comitati di quartiere, enti pubblici, privati, fondazioni che operano a S. Teresa. La consegna può avvenire al Protocollo, con posta raccomandata a/r o posta certificata all’indirizzo comunesantateresadiriva@pec.it entro le ore 18 del 24 giugno.


COMMENTI

Giuseppe Migliastro | il 10/06/2019 alle 21:37:17

Applicano la legge??? E cos ' è la legge?? Per favore qualcuno glielo spieghi a quel soggetto che si vanta di non aver mai letto nella sua vita nemmeno una pagina di un libro di diritto !!!

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