Mercoledì 05 Agosto 2020
Scendono a 5,4 milioni rispetto ai 9,6 previsti. Il sindaco: 'Adesso pagano tutti'


S. Teresa di Riva, lotta all’evasione fiscale: quasi dimezzate le stime di incasso

di Andrea Rifatto | 30/09/2016 | ATTUALITÀ

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De Luca e Cicala analizzano i dati sull’evasione

Diminuiscono le previsioni di incasso dalla lotta all’evasione fiscale a S. Teresa di Riva. A tre anni dall’avvio dell’azione messa in atto con la costituzione dell’Ufficio unico delle entrate comunali, con l’arrivo degli esperti esterni Roberto Cicala e Gianfranco Giunta, sono stati rese note le ultime cifre relative all’evasione ed elusione dei tributi comunali. Le prime stime degli anni scorsi prevedevano un recupero complessivo di 9,6 milioni di euro a partire dal 2007: somma che però appare lontana stando agli ultimi dati diffusi dall’Amministrazione. Al momento, infatti, è stata rilevata, grazie ai 1.376 accertamenti eseguiti, un’evasione Ici-Imu sulle aree edificabili pari a 1 milione 283mila euro per il periodo 2007-2011 e di 476mila euro sui fabbricati (982 accertamenti per gli anni 2009-2011); sulla Tarsu, invece (la vecchia tassa rifiuti), l’accertamento delle somme evase si attesta sui 919mila euro tra il 2008 e il 2012, secondo quanto riscontrato in seguito alle 1.466 verifiche svolte. Il totale accertato è dunque pari a 2 milioni 680mila euro, di cui, al momento, ne sono stati incassati 844mila euro, in buona parte (788mila) per Ici-Imu sulle aree edificabili, tributi per i quali sono state presentate ben 725 richieste di condono per gli anni 2007-2009. In merito a quest’ultimo tributo, l’Ufficio unico delle entrate ha calcolato che grazie al lavoro svolto si avrà ogni anno un gettito superiore di 257mila euro (+72%).
Il sindaco Cateno De Luca sostiene che i risultati sin qui ottenuti siano positivi: “Siamo riusciti a far entrare a regime il binomio ‘pagare tutti per pagare meno’ e ‘meno tasse e più servizi’ e le previsioni di imposte non pagate e mai dichiarate sono state quasi totalmente riscontrate” – ha detto il primo cittadino. Da accertare, secondo le previsioni dell’Ufficio unico delle entrate, vi sarebbero ancora 2 milioni 752mila euro tra Ici-Imu aree edificabili (1mln 765mila per gli anni 2011-2014), Ici-Imu fabbricati (1mln 234mila derivanti da 1.952 accertamenti 2012-2014) e Tarsu-Tari 2010-2014 (1mln 037mila per 4.488 immobili non dichiarati).

Complessivamente, quindi, l’evasione mmonterebbe a 5milioni 433mila euro negli ultimi sette anni. Cicala e Giunta, divenuti nel frattempo componenti dello staff del sindaco, hanno lavorato alla creazione delle banche dati con le informazioni di tutti gli utenti, molti dei quali, circa il 50%, non pagavano le imposte o sfuggivano al controllo dell’Ufficio tributi perché mai censiti. Per la Tarsu è stata totalmente aggiornata la banca dati: un procedimento lungo e complicato, in quanto nei software di gestione non erano inseriti i dati catastali degli immobili iscritti nel ruolo ordinario, che ha consentito di passare dal 7% a circa il 85% di dati catastali inseriti nei ruoli orinari dei contribuenti Tari (tassa rifiuti). Operazione che ha inevitabilmente evidenziato numerose anomalie e quindi la produzione di accertamenti e nuove iscrizioni a ruolo ordinario Grazie all’incrocio dei dati, dal 2014 ad oggi sono stati rintracciati così 230mila metri quadri di superficie da tassare ai fini Tari: ciò ha permesso di diminuire il carico fiscale sui cittadini, grazie all’allargamento della base imponibile, dopo gli aumenti in media del 20% operati tra il 2012 e il 2014.  


COMMENTI

giannittu | il 01/10/2016 alle 19:20:43

Sempre pensato che a Santa Teresa le tasse le pagavamo solo i Babbi. Ecco perché cammino ancora con una Fiat punto del 2001, resto umile e onesto e questo è uno dei tanti motivi perché voterò sempre de Luca

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