Mercoledì 23 Ottobre 2019
Antenna di telefonia mobile sul lungomare: la società potrebbe iniziare i lavori


S. Teresa, il Cga accoglie il ricorso Telecom: sospesi tutti gli atti del Comune

di Andrea Rifatto | 14/12/2018 | ATTUALITÀ

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L'antenna Telecom sul lungomare

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha accolto il ricorso presentato da Telecom Italia Spa contro l’ordinanza del Tar di Catania che a settembre aveva respinto la richiesta con la quale la società di telecomunicazioni chiedeva la sospensione del provvedimento di diniego emesso dal Comune di S. Teresa di Riva per l’ammodernamento dell’antenna di telefonia mobile esistente sul lungomare santateresino. Nella camera di consiglio di mercoledì i magistrati Rosanna De Nictolis (presidente), Hadrian Simonetti, Silvia La Guardia, Giuseppe Barone e Giuseppe Verde (consiglieri), dopo aver sentito gli avvocati Alessandro Reale (su delega di Giovanni Zucchi) per Telecom, l'avvocato dello Stato Giacomo Ciani (per l’Assessorato Territorio e Ambiente) e l’avvocato Carmelo Moschella per il Comune di S. Teresa, hanno accolto l’appello di Telecom Italia e in riforma dell'ordinanza impugnata hanno accolto l'istanza cautelare in primo grado. Sospesi dunque tutti gli atti del Comune così come chiesto da Telecom, ossia le note con le quali è stata respinta la Scia; cinque articoli del Regolamento comunale degli impianti di telecomunicazione; la delibera di Consiglio comunale del novembe 2016 che ha approvato il Regolamento e il decreto dell'Assessorato Territorio e Ambiente che ha dato il via libera al Regolamento stesso. Il provvedimento pubblicato oggi è motivato dal fatto che “ad un primo esame, i motivi di appello sembrano meritare una favorevole valutazione e che altresì sembra convincente la prospettazione del danno che subirebbe l’impresa appellante dalla perdurante efficacia del diniego impugnato in primo grado”. Il Cga ha ordinato che l’ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell'udienza di merito. Nel frattempo Telecom Italia potrebbe iniziare i lavori di adeguamento tecnologico previsti. 

Telecom contesta come l'ordinanza del Tar è stata emessa quando era già intervenuto il silenzio-assenso sull’istanza presentata al Comune per avviare i lavori di adeguamento dell’antenna, situata su un edificio all’angolo di via Agrumaria nel quartiere Sacra Famiglia, e che l’Ente non ha informato la società di telecomunicazioni sulle modifiche apportate al Regolamento comunale sugli impianti di telecomunicazioni, giudicato illegittimo soprattutto nella parte in cui non consente l’adeguamento di impianti esistenti come quello in questione, installato nel 2005. Per l’Ufficio tecnico, infatti, “l’adeguamento previsto della Scia presentata il 4 dicembre 2017 non rientra nei parametri che consentono la localizzazione nel lungomare Paolo Borsellino”. Inoltre secondo Telecom il divieto di adeguamento dell’impianto, con la sostituzione delle antenne con altrettante di nuova generazione, comporta un gravissimo pregiudizio per l’ammodernamento della rete, non consentendo l’implementazione della tecnologia 4G, con conseguente danno economico. Danno che adesso è stato riconosciuto dal Cga di Palermo.


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 14/12/2018 alle 18:11:20

"Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l'appello (Ricorso numero: 868/2018) e, per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, accoglie l'istanza cautelare in primo grado. Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, cod. proc. amm." La sentenza si riferisce alla sospensiva: occorre discutere il merito e ... speriamo bene!

franco | il 15/12/2018 alle 17:42:10

c'era da aspettarselo dopo la cantonata presa dal TAR. Ribadisco quanto espresso in un mio commento al Vs giornale il 27/09/2018 -"La legge già tutela la salute della popolazione e dei lavoratori stabilendo i limiti di attenzione e di esposizione ai campi elettromagnetici sotto la vigilanza dell’ARPA e solo un capriccio degli enti locali porre ulteriori limitazioni con conseguenze per un servizio di pubblica utilità"

fausto parra | il 17/12/2018 alle 19:35:21

e cu lu voli chiù forti lu chiama...........(l'esperto)!!!

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