Sabato 14 Dicembre 2019
Il Tar dichiara il ricorso inammissibile. Legittimi gli atti dell'Ufficio tecnico


S. Teresa, il Comune vince la battaglia contro Telecom per le antenne di telefonia mobile

di Andrea Rifatto | 29/11/2019 | ATTUALITÀ

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Le antenne Telecom sul lungomare

Si è chiuso con la vittoria del Comune di S. Teresa di Riva il contenzioso davanti al Tar di Catania instaurato lo scorso anno da Telecom Italia contro il diniego all’autorizzazione (Scia) ad eseguire l’adeguamento tecnologico dell’impianto di telefonia mobile esistente dal 2005 su un edificio del lungomare Borsellino all’angolo di via Agrumaria, nel quartiere Sacra Famiglia. I giudici della Prima Sezione con una sentenza hanno infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Telecom, difesa dall’avvocato Giovanni Zucchi, contro il Comune e l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente in cui si chiedeva l’annullamento della nota del 5 giugno 2018 del dirigente dell’Ufficio tecnico che ha respinto la Scia perchè incompatibile con il nuovo Regolamento comunale sugli impianti di telecomunicazione, oltre che l’annullamento di alcuni articoli del Regolamento, della delibera di Consiglio con cui è stato approvato e del decreto del 2018 dell’Assessorato Territorio e Ambiente che ha dato parere favorevole alla modifica delle norme di attuazione del Programma di Fabbricazione. Il Tar, a settembre 2018, aveva respinto la richiesta di sospensiva, poi a dicembre il Cga di Palermo aveva accolto il ricorso di Telecom rilevando un possibile danno economico per i mancati lavori di adeguamento e chiedendo al Tar di fissare l'udienza di merito. Nel giudizio il Comune, difeso dall’avvocato Carmelo Moschella, ha fatto presente come il colosso delle telecomunicazioni non avesse impugnato la nota del 19 dicembre 2017 con la quale l’Ufficio tecnico comunicava la sospensione della Scia segnalando le violazioni del Regolamento 2007/2009 allora vigente invitando le società a rimodulare il progetto per adeguarsi alle prescrizioni e che Telecom non avrebbe rispettato né il regolamento previgente né quello successivo, più permissivo, a cui il Comune aveva dato la possibilità di adeguarsi con la nota impugnata.

Il Tar non è entrato nel merito della fondatezza dei rilievi fatti da Telecom ma ha rilevato come “dalla documentazione citata l’atto inibitorio della Scia, e quindi immediatamente lesivo per la ricorrente, era costituito dalla nota del 19 dicembre 2017, mai impugnata”, mentre “l’atto impugnato (la nota del 5 giugno 2018, ndc) va considerato meramente confermativo”. Dunque le procedure seguite dall’Ufficio tecnico sono state corrette. “Dopo Vodafone e Wind ancora una volta vinciamo contro un colosso della telecomunicazione – commenta il sindaco Danilo Lo Giudice - ringrazio il nostro esperto Pippo Sturiale che è stato eccezionale nel dare le giuste indicazioni puntuali e precise e ringrazio ovviamente l’avvocato Moschella che anche questa volta ci ha seguito brillantemente”.

Più informazioni: antenne  


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