Domenica 13 Ottobre 2019
Il Comune non incassa nulla dalla gestione. Strutture spesso nel degrado


S. Teresa, impianti sportivi "regalati" alle società. E c’è chi bivacca negli spogliatoi

di Andrea Rifatto | 13/03/2017 | ATTUALITÀ

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Nel campo da calcio regnano incuria e sporcizia

La “crociata” messa in atto a inizio legislatura dall’Amministrazione di S. Teresa di Riva contro le società sportive, per mettere ordine nella gestione degli impianti comunali, ha lasciato il posto con il passare degli anni a un atteggiamento di completo laissez-faire, con le strutture che in sostanza sono divenute di proprietà privata. Agli onori della cronaca balzò nella primavera 2013 l’improvvisa chiusura del campo da tennis con catene e lucchetti, disposta dall’assessore allo Sport Giovanni Bonfiglio, che volle vederci chiaro per evitare un monopolio della locale società tennistica, l’Asd Tennis Club Junior, nell’utilizzo dell’impianto di Bucalo, visto che la stessa si rifiutò di partecipare alle gare per l’affidamento del servizio di gestione della struttura. Dopo mesi di screzi durante i quali la società fece presente di non poter sostenere i costi richiesti dal Comune (circa 1.200 euro l’anno), a settembre 2013 si raggiunse un accordo con la stipula di un convenzione, rinnovata di anno in anno, con la quale l'impianto è stato affidato gratuitamente al Tc Junior, che in cambio della gestione delle prenotazioni degli utenti si occupa della manutenzione ordinaria. La gestione del campo da calcio venne affidata tramite gara, nel dicembre 2012, all’Asd Sportinsieme, salvo poi essere revocata per inadempienze nel giugno 2013 e affidata al S. Teresa Calcio, divenuto poi Jonica Fc, con un canone annuo di circa 2mila euro. Per la palestra comunale di Bucalo, invece, stranamente non venne mai indetta alcuna gara.

A quattro anni di distanza abbiamo provato a capire com’è la situazione. “La società di tennis invia annualmente un resoconto esplicitando entrare e uscite – spiega l’assessore Bonfiglio. Riguardo al campo da calcio, da circa due anni la Jonica non versa il canone perché ci ha fatto presente di avere difficoltà a sostenere tale costo e quindi abbiamo raggiunto un accordo verbale che prevede che la società si occupi degli interventi di pulizia e manutenzione ordinaria, mentre tutto il resto rimane a carico del Comune. Stessa cosa per la palestra, affidata al S. Teresa Volley alle medesime condizioni, concordate verbalmente”. Il Tennis Club Junior, nel rendiconto consuntivo inviato all’assessore allo Sport il 16 marzo 2016, ha dichiarato di aver incassato dalle prenotazioni per l’utilizzo del campo effettuate dagli utenti la somma di 272,69 euro per il periodo 1 agosto 2014-31 dicembre 2015, mentre ha fatto presente di aver speso 375,33 euro tra interventi di manutenzione ordinaria (160 euro con esecuzione dei lavori svolta in forma gratuita dai tesserati), pulizia degli spogliatoi (90 euro) e pulizia campo (100 euro). Dalla prenotazioni risulterebbe invece che tra fine giugno 2014 e inizio gennaio 2016 gli incassi siano pari a circa 450 euro, mentre per l’anno 2016, il cui rendiconto non è stato ancora presentato in municipio, l'introito si aggirerebbe sui 400 euro. Al momento la società dichiara quindi di rimetterci dalla gestione dell’impianto e dall’espletamento del servizio di presa in carico delle prenotazioni e di apertura del campo, svolto non sempre in modo impeccabile visto che a volte gli utenti rimangono fuori e non riescono a usufruire del servizio nonostante abbiano pagato la relativa tariffa (4 euro l’ora senza illuminazione, 7 euro con illuminazione). Va detto che rispetto al passato il campo da tennis è tenuto in buone condizioni, mentre appare anomalo il fatto che negli spogliatoi spesso “bivacchi” di notte uno dei tesserati, quasi come fosse un mini appartamento.

Nel campo da calcio si registra invece una situazione di totale abbandono sugli spalti e negli spogliatoi, sporchi e nella totale incuria, lasciati spesso incustoditi e accessibili a chiunque. Porte divelte, rifiuti sparsi ovunque, bagni riservati al pubblico inaccessibili sono le “cartoline” che si presentano a chi accede all’impianto. All’ingresso della struttura si trova parcheggiata persino un’auto senza targhe e assicurazione. La palestra comunale, come ricorda un cartello affisso recentemente davanti il palazzetto, sembra invece essere diventata di proprietà del Santa Teresa Volley: all’interno sono stati rimossi i canestri da basket, gli spalti e le pareti interne ed esterne sono stati tinteggiati con i colori sociali e sotto le tribune è stato creato il ritrovo dei tifosi, aperto quotidianamente anche per effettuare lavori di bricolage.

Di fatto i tre impianti vengono quindi “gestiti” senza nessun introito per le casse dell’Ente, che anzi deve sborsare costi non indifferenti come quelli per l’energia elettrica. Ci chiediamo se l’assessore Giovanni Bonfiglio sia a conoscenza della situazione descritta: a nostro avviso dovrebbe verificare attentamente che chi si è preso in carico un bene pubblico, di tutti i cittadini, adempia agli obblighi previsti perchè altimenti sarebbe opportuno che il Comune intervenga occupandosi direttamente degli impianti sportivi di S. Teresa.


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