Domenica 25 Agosto 2019
Segnalazione di due consiglieri. Repliche entro 30 giorni o arriverà un ispettore


S. Teresa, la Regione accende i riflettori sui bagnini: chieste risposte al Comune

di Andrea Rifatto | 17/01/2019 | ATTUALITÀ

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Una delle quattro postazioni dei bagnini

Si accendono i riflettori della Regione sul servizio di vigilanza e salvataggio sulla spiaggia dell’estate scorsa. Lunedì è arrivata in municipio una lettera dell’Assessorato regionale Autonomie locali e Funzione pubblica, Servizio Vigilanza e controllo degli Enti locali-Ufficio Ispettivo del Dipartimento Autonomie locali, a firma del funzionario Vincenzo Raitano e indirizzata alla segretaria comunale Rossana Giorgianni, a seguito della segnalazione inviata il 5 dicembre dai consiglieri di minoranza Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro, che avevano chiesto di fare chiarezza sulla vicenda indicando diverse anomalie a loro dire presenti nell’espletamento del servizio da parte della ditta aggiudicataria, il Corpo volontario di soccorso in mare di Catania. Il funzionario regionale, che ha avuto tra le mani la segnalazione il 21 dicembre, ha invitato la segretaria, “per meglio valutare la problematica, a trasmettere relazione e ogni elemento utile sulla segnalazione entro e non oltre 30 giorni: decorso infruttuoso il termine assegnato, o nel caso di parziali o insufficienti elementi di risposta, attiverà intervento ispettivo”. Dunque il Comune avrà tempo fino al 14 febbraio. La missiva è stata inviata per conoscenza ai due consiglieri firmatari e al prefetto, al quale Scarcella e Migliastro avevano scritto.

Nella segnalazione i due consiglieri avevano sottolineato di aver presentato un’interrogazione sul servizio bagnini, “alla quale è stata data da parte del sindaco una risposta molto parziale”, evidenziando tutta una serie di aspetti ritenuti anomali e la mancata consegna di buona parte della documentazione richiesta: polizza fideiussoria trasmessa al gruppo consiliare non firmata dal contraente né con indicata la data di pagamento del premio, con allegata alla risposta all’interrogazione una polizza riferita alla responsabilità civile verso terzi del 2016 e non del 2018; mancata comunicazione di nominativi e qualifiche del personale che ha espletato il servizio, matricole Inps e tipo di contratto sottoscritto; nessuna informazione sul rispetto delle normative in materia di previdenza sociale e sicurezza sul lavoro; mancata comunicazione del nominativo del responsabile; mancata comunicazione se il personale in servizio fosse in possesso del brevetto di trasporto infermi in acqua e assistenza ai portatori di handicap e se il concessionario avesse trasmesso al Comune l’elenco dei bagnini in possesso di tale brevetto; mancata trasmissione di documentazione attestante la regolarità contributiva e fiscale della ditta; mancata comunicazione dell’esistenza di polizza assicurativa per gli addetti all’imbarcazione ed eventuale altro personale; mancata comunicazione dall’Amministrazione comunale al fine di verificare se ogni postazione avesse in dotazione la strumentazione necessaria per svolgere il servizio e mancata consegna di eventuale verbale di sopralluogo; mancata risposta relativamente all’eventuale produzione, in sede di gara, della certificazione di regolare esecuzione di servizi analoghi. Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro hanno ricordato inoltre come insieme alla collega Lucia Sansone avessero chiesto l’istituzione di una commissione di indagine sul servizio bagnini e che la proposta non è stata approvata dal Consiglio comunale nella seduta dell’8 ottobre con l’astensione della maggioranza. Nella segnalazione i due consiglieri, che hanno chiesto di essere sentiti di persona, hanno allegato l’interrogazione del 7 agosto, la risposta del Comune del 7 settembre e la proposta di deliberazione del 13 settembre per l’istituzione della una commissione di indagine.


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