Lunedì 18 Novembre 2019
Progetto per una nuova strada di collegamento verso monte. Ma c'è l'ostacolo ferrovia


S. Teresa. Un anello viario per liberare Sparagonà

di Andrea Rifatto | 23/01/2014 | ATTUALITÀ

2348 Lettori unici

Nostra ricostruzione dell'ipotesi viaria (in rosso la nuova strada)

Una strada alternativa alla via Sparagonà? È quanto aspettano da anni i residenti del popoloso quartiere santateresino, costretti quotidianamente ad imbattersi in code e intoppi che da sempre caratterizzano una delle più trafficate arterie cittadine, per di più l’unica via di comunicazione per il collegamento con le frazioni a monte del centro abitato. La soluzione? Studiare un tracciato nuovo che si innesti con la Strada Provinciale 23, liberando dal traffico la via Sparagonà. Negli anni scorsi la prima ipotesi avanzata era stata quella di utilizzare un tracciato già esistente sulla sponda destra del Torrente Savoca, con lo spostamento dell’argine destro del corso d'acqua per poter allargare la carreggiata e renderla percorribile. Ma si trattava solo di una bozza progettuale e oggi il Genio Civile non permetterebbe interventi idraulici in tal senso. L’attuale amministrazione comunale da alcuni mesi sta studiando un’alternativa e la soluzione prescelta è un tracciato che parta dalla via Santi Spadaro e si colleghi con la via Coletta, all’estremità nord del quartiere. Un percorso che pare non abbia troppi ostacoli, se non fosse per un sottopasso ferroviario già esistente ma dalle ridotte dimensioni. Proprio per discutere di ciò il primo cittadino Cateno De Luca ha richiesto un incontro urgente con i tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, al fine di esaminare la soluzione avanzata dall’ente santateresino, considerando anche i crescenti disagi che vivono i residenti della zona a monte della linea ferrata.

Via Spadaro ang. via Fiorentino (tratto iniziale della nuova strada)

L’infrastruttura stradale viene ritenuta dall’esecutivo De Luca una di quelle opere strategiche che consentono di garantire una concreta prospettiva di sviluppo urbano delle borgate e delle frazioni situate a monte del centro abitato: è stata infatti inserita il 26 luglio dello scorso anno nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2013-2015 (posizione 116 con priorità massima) con un costo stimato di 5.381.600 euro. Fondi che dovranno essere reperiti per poter finanziare l’intervento.
Nel dettaglio il progetto prevede la realizzazione di una strada della lunghezza di circa 800 metri, che partendo dalla via santi Spadaro, all’altezza dell’incrocio con la via Fiorentino, colleghi con la via Coletta consentendo agevolmente di immettersi poi sulla strada provinciale 23. All’altezza del rilevato ferroviario esiste già un sottopasso, alto due metri e mezzo a largo circa tre, che andrà ampliato. La larghezza della carreggiata in progetto è di 10 metri, cosi da permettere il doppio senso di marcia, ed è  prevista la realizzazione dell’impianto di illuminazione. Le aree dove dovrebbe sorgere la nuova strada sono al momento occupate in larga parte da agrumeti: ciò dovrebbe dunque consentire una spesa ridotta per le procedure di esproprio.

Via Coletta (punto di sbocco dell'arteria in progetto) 

“L’obiettivo prefissato – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonino Famulari – è quello di arrivare alla creazione di un anello viario che cinga tutto il quartiere Bucalo, così da permettere di istituire il senso unico sulla via Sparagonà, mentre la nuova arteria sarà a doppio senso di circolazione”. 

 

Più informazioni: s. teresa  via sparagonà  


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.