Venerdì 24 Maggio 2019
Interventi su 600 caditoie. In alcune zone servono lavori urgenti sulle condotte


S. Teresa, parte la pulizia dei pozzetti ma rimane irrisolto il problema allagamenti

di Andrea Rifatto | 15/09/2017 | ATTUALITÀ

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Hanno preso il via a S. Teresa di Riva i lavori di pulizia straordinaria delle caditoie stradali e delle griglie per la raccolta delle acque piovane, con la contestuale ripulitura delle condotte presenti nel territorio. Gli interventi, affidati a una ditta di Taormina, l’unica delle cinque invitate ad aver presentato un’offerta, prevede una spesa complessiva di 19mila 324 euro, pari a 26,40 euro per ogni pozzetto e sono stati programmati dall’Amministrazione comunale per evitare problemi di allagamento con le prime piogge e consentire alle acque di defluire nel miglior modo possibile tramite le reti di raccolta e smaltimento. La ditta sta intervenendo con un escavatore a risucchio asportando tutto ciò che si trova all’interno dei pozzetti, tra terra e rifiuti (tra cui molti volantini pubblicitari) che creano dei “tappi” che non consentono il deflusso dell’acqua. E proprio pere evitare che nelle caditoie finisca di tutto il Comune sta valutando di posizionare delle griglie metalliche a maglie strette all’imbocco in corrispondenza della sede stradale. Lavori, quelli di pulizia straordinaria, che comunque non risolvono i problemi di allagamento che affliggono da decenni diverse zone del paese, dove basta mezz’ora di pioggia per trasformare le strade in torrenti in piena a causa dell’insufficienza delle reti di raccolta. La situazione più critica si registra nella parte bassa di via Sparagonà, dove l’acqua proveniente da monte allaga l’angolo con via Regina Margherita fino al lungomare. In questo tratto nel febbraio 2012 era stato appaltato un intervento da 70mila euro per il ripristino della conduttura delle acque reflue: i lavori, che prevedevano la realizzazione di caditoie nel tratto da via Santi Spadaro al lungomare, presero il via ma cinque giorni vennero sospesi dalla nuova amministrazione appena insediatasi, che approvò una variante da cui però sparirono le grate di raccolta. I risultati sono sotto gli occhi di tutti ad ogni acquazzone. Situazione analoga in via Roma a Torrevarata, dove l’acqua è convogliata esclusivamente su via Landro, a Cantidati, sulla Panoramica e in via Francesco Crispi, all’estremità sud, all’incrocio con la bretella che conduce al lungomare. In quest’ultimo caso arriva nella condotta anche l’acqua piovana proveniente dal canalone dell’autostrada Messina-Catania, che invece fino a sette-otto anni fa veniva convogliata diversamente finendo direttamente nel torrente. Una situazione discussa nell’ultima seduta del Consiglio comunale allorquando è stata affrontata una interrogazione del gruppo di minoranza: il sindaco Danilo Lo Giudice ha spiegato la problematica e ha invitato l’Aula a predisporre una mozione di indirizzo per chiedere all’Amministrazione di diffidare il Cas dall’eliminare quello scarico in modo da evitare pesanti allagamenti nella zona. A Sparagonà e Barracca servono dunque interventi urgenti per risolvere le criticità, con la realizzazione di condotte e caditoie di raccolta che facciano defluire celermente l'acqua verso il lungomare: lavori che potrebbero essere programmati con fondi comunali e avviati in tempi brevi. 


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