Domenica 13 Ottobre 2019
Fede e devozione lungo i Peloritani per rendere omaggio alla Madonna Nera


S. Teresa, partito il 129esimo pellegrinaggio di Misserio alla Madonna del Tindari

di Redazione | 23/05/2019 | ATTUALITÀ

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La partenza dalla chiesa madre

Partito oggi il 129esimo pellegrinaggio alla Madonna del Tindari della comunità di Misserio, frazione di S. Teresa di Riva. Un appuntamento che unisce fede e devozione, che animano la secolare tradizione con centinaia di fedeli che si incamminano a piedi lungo i monti Peloritani per poter rendere omaggio alla Madonna Nera. Nel primo pomeriggio i fedeli con in testa il tradizionale stendardo si sono messi in cammino dalla chiesa di San Vito Martire, dopo la benedizione impartita dal parroco don Carmelo Mantarro, fino all’icona situata sulla strada poco più avanti, accompagnati dal diacono Carmelo Ucchino. Presente anche il sindaco Danilo Lo Giudice e altri amministratori. Alle 19 la carovana raggiungerà località Grotta Campana per la sosta e alle 21 sarà recitato il tradizionale Rosario in dialetto siciliano dedicato alla Madonna del Tindari; a mezzanotte e mezza di domani, ripartiranno con arrivo al bivio del Tindari previsto per le 18, con la sosta e il raggruppamento dei pellegrini; alle 19 l’arrivo al santuario e il saluto alla Vergine. Sabato il gruppo sarà raggiunto da altri pellegrini che partiranno alle 6.30 in pullman e si incontreranno alle 8.30 con i fedeli già a Tindari; alle 20.30 il Rosario in dialetto siciliano; domenica 26 la partenza con le auto per il rientro da Tindari, con alle 18 santa messa all’icona di contrada Mondello e proseguimento a piedi verso la chiesa di San Vito Martire di Misserio. A Misserio la tradizione del pellegrinaggio risale al 1890, quando venne organizzato per la prima volta su iniziativa di Giuseppe Rigano, emigrato negli Stati Uniti, che volle sciogliere un voto fatto. Durante il tragitto i fedeli pregano e intonano canti. Al termine del lungo percorso, che attraversa anche la frazione Bafia di Castroreale, al grido di “Evviva del Tindari la bella Maria”, si giunge davanti al santuario, dove la stanchezza di tutti i devoti mariani lascia spazio a sentimenti di profonda emozione e commozione.


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