Mercoledì 19 Giugno 2019
Risarcimento del danno subito nel 2013. L'Amministrazione presenta appello


S. Teresa, pedone cadde in una buca: Comune condannato dal Tribunale

di Andrea Rifatto | 13/04/2019 | ATTUALITÀ

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La buca in cui incappò il pedone

Il Tribunale di Messina ha condannato il Comune di S. Teresa di Riva al risarcimento dei danni subiti da un pedone, la signora Sonia Proietti Scorzoni di Catania, che il 19 agosto 2013, alle ore 22 circa, cadde a terra in via Sparagonà all’altezza del civico 69 a causa di una caditoia di scarico per le acque piovane, sottostante al marciapiede, non segnalata e invisibile per via della scarsissima illuminazione pubblica e non protetta da alcuna grata di sicurezza. Nella caduta la donna batté le ginocchia, la caviglia e il braccio destro, riportando una frattura al polso con prognosi di 30 giorni. Il risarcimento del danno è stato quantificato in 6mila 725 euro, di cui 5mila 579 euro per le lesioni riportate, 645 per spese mediche e 500 per la vacanza rovinata,  oltre le spese del giudizio. L’Amministrazione comunale ha deciso di impugnare la sentenza davanti la Corte d’appello e gli Uffici hanno affidato l’incarico all’avvocato Lorenzo Trimarchi di S. Teresa, stanziando la somma di 2mila 729 euro di cui 600 (oltre spese generali, Iva e Cpa) a titolo di acconto. In primo grado l’Ente è stato difeso dall’avvocato Santina Intersimone di S. Teresa. La parte civile è invece rappresentata dall’avvocato Giuseppe Lacagnina di Catania. Quella caditoia, a distanza di quasi sei anni, è rimasta nelle stesse condizioni e si trova attualmente quasi totalmente istruita per la presenza di terriccio e asfalto, impedendo alle acque meteoriche di potervi scorrere.


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