Mercoledì 22 Gennaio 2020
Non è stato avviato il sistema di trasporto pubblico tra centro e frazioni


S. Teresa. Piano di mobilità e bus urbani nel dimenticatoio

di Andrea Rifatto | 03/09/2016 | ATTUALITÀ

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Un bus delle autolinee private sul lungomare

È rimasto lettera morta il piano di mobilità urbana di S. Teresa di Riva, che prevedeva l’istituzione di un sistema di trasporto pubblico nel centro città e nelle frazioni. Nel 2013 l’Amministrazione comunale, con l’allora vicesindaco e assessore alla Viabilità Nino Famulari, aveva avviato un progetto volto a disincentivare l'uso delle auto, in modo tale da rendere più fluida la circolazione e alleviare il grave problema della carenza di parcheggi, che prevedeva l’acquisto di un autobus da destinare a navetta lungo il perimetro urbano di Nazionale e Lungomare, le due principali arterie del paese, e di un minibus al servizio delle frazioni collinari di Misserio e Fautarì. L’iniziativa non è però mai decollata. Ad agosto 2015 il sindaco Cateno De Luca aveva annunciato che da giugno a settembre di quest’anno sarebbe stato avviato in via sperimentale il servizio di trasporto urbano con l’utilizzo di un minibus, acquistato insieme ai due nuovi scuolabus per una spesa complessiva di 155mila euro, che avrebbe consentito il collegamento Nazionale-Lungomare con le borgate Giardino-Misserio. “Se l’esperimento avrà l’esito sperato si procederà all’acquisto di altri due minibus per istituire definitivamente il servizio di trasporto urbano – dichiarò un anno fa il primo cittadino – decongestionando il traffico cittadino e garantendo collegamenti costanti tra il centro urbano e le periferie. In futuro – aggiunse – non escludiamo l’ipotesi di istituire una zona a traffico limitato con due grandi parcheggi all’estremità del paese”. Trascorsi i mesi, però, pare che l’idea sia definitivamente tramontata, in quanto nelle scorse settimane De Luca, annunciando la consegna dei due nuovi scuolabus da 32 posti per la gestione in house del servizio di trasporto scolastico, ha comunicato che il terzo pulmino da 19 posti, che verrà consegnato a breve, verrà principalmente destinato a servizi socio-assistenziali per anziani e disabili, considerato che è stato predisposto anche per il trasporto di due utenti con disabilità, in modo da effettuare un servizio di trasporto urbano locale per attività di tipo assistenziale. Per il momento, dunque, gli utenti dovranno continuare a utilizzare i mezzi di trasporto gestiti da ditte private, con poche corse giornaliere che non riescono a soddisfare tutte le esigenze, soprattutto dei soggetti anziani residenti nelle borgate e nelle frazioni.

Più informazioni: piano mobilità s. teresa  


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